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Augusta, una vecchia barca riadattata per i disabili, raccolta fondi per acquistare il motore dell’ “Arca di Sante”

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Il sogno di Sante Maiorca, ex sommozzatore, da anni costretto a muoversi su una carrozzina per una grave malattia genetica e delle associazioni  Il Faro di Giovanni Spadaro e  20 novembre 1989 di Seby Amenta si chiama “L’arca di Sante” e consiste nel riadattare una vecchia imbarcazione in disuso per portare in mare i disabili. Il progetto è già a buon punto,  ma necessita di un   motore fuoribordo da 40 cavalli, che i tre non  riescono ad acquistare con le loro risorse ormai agli sgoccioli e per questo hanno lanciato una raccolta fondi.

Con l’aiuto di alcuni amici e del titolare del cantiere navale Fuori onda – ha spiegato Maiorca- si sta tentando di ripristinare una vecchia imbarcazione, una lancia di 6 metri che intendo mettere a disposizione delle persone disabili  per organizzare escursioni e gite in mare. Abbiamo lavorato sodo per diversi mesi grazie all’aiuto di amici volontari, che mi hanno supportato, mancano solo alcuni dettagli e contiamo di ultimare i lavori entro luglio. Contiamo ora sulla generosità dei nostri concittadini e chiunque voglia sostenere questo importante progetto. Abbiamo ricevuto già l’ adesione dei responsabili della società del porticciolo Xifonia i fratelli Fazio che ci permetteranno di usufruire della loro struttura, che ringraziamo.

Non appena il progetto prenderà vita – ha aggiunto  Amenta- sono sicuro che regalerà giornate di gioia e spensieratezza alle famiglie di Caregiver family e dei loro cari, con delle escursioni nel nostro meraviglioso mare della nostra beneamata Augusta. Questa è l’ennesima prova che le associazioni ad Augusta sono il cuore pulsante della città. Sono certo che in tempi brevi si raccoglieranno i fondi necessari per ultimare i lavori e acquistare il motore per rendere fruibile la barca, Augusta e gli augustani rispondono sempre positivamente a queste iniziative e ringrazio anticipatamente per quello che si farà”.