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Augusta, una strada intitolata all’ex sindaco Giovanni Saraceno, che oltre 60 anni fa capeggiò la protesta per la difesa del porto

E’ il tratto che da via Colombo conduce alla Porta spagnola, lo stesso che fu percorso da ventimila augustani in corteo il 28 dicembre 1960

La strada che da via Colombo conduce alla Porta spagnola sarà intitolata a Giovanni Saraceno, ex sindaco di Augusta, ricordato alle cronache in particolare per la protesta del 28 dicembre 1960 quando guidò la popolazione in difesa degli interessi del porto di Augusta. La cerimonia di intitolazione è in programma sabato 29 ottobre nel salone di rappresentanza del palazzo di città, promossa dall’assessorato alla Cultura e Toponomastica alla presenza del sindaco Giuseppe Di Mare, di  Salvatore Romano, presidente della Società augustana di Storia patria e dell’assessore alla Cultura e Toponomastica Giuseppe Carrabino.

“Un doveroso riconoscimento ad un sindaco che ha lasciato un segno nella memoria collettiva, specie in quella generazione che nell’immediato dopoguerra si adoperò per la ricostruzione morale e materiale della città”– dice Carrabino, sarà invece Salvatore Ricciardini, storico e giornalista, a tracciare il profilo di Giovanni Saraceno, uomo politico e sindacalista, ricordato particolarmente appunto per quel 28 dicembre 1960 quando, “oltre ventimila cittadini erano nelle strade, affollavano piazza Duomo, le due imboccature del porto erano state bloccate dai portuali, i negozi erano serrati, la zona industriale era paralizzata, gli studenti in sciopero. Sorsero barricate alla Porta Spagnola e poi di fronte agli edifici della Factory of Cytrus by Products ed in contrada Fontana. I binari per Catania e Siracusa furono bloccati. Le ingenti forze di polizia fatte affluire dal resto della Sicilia restarono tagliate fuori dalla città e si acquartierarono nella base dell’Aeronautica. Dal Municipio partì un corteo con in testa Saraceno cinto della fascia tricolore, attorniato dagli assessori, dai consiglieri comunali di tutti partiti, dal comandante dei vigili urbani, e a seguire migliaia di augustani. Un corteo silenzioso, si udiva solo il battere dei passi sul selciato”. Una protesta che aveva l’esclusiva finalità di tutelare gli interessi della città e del suo porto, basti pensare che nel 1952 il traffico portuale si attestava a 533.098 tonnellate mentre nel 1959 si erano registrate 6.414.000 tonnellate.

“L’epilogo positivo della vicenda creò quel “mito” Saraceno di cui si parla ancora ai nostri giorni e che ha determinato la delibera  del 6 aprile 2020 da parte dell’amministrazione Di Pietro con l’intitolazione della strada che oggi trova compimento grazie alla sinergia di istituzioni e associazioni che ne hanno fortemente auspicato il ricordo. Una strada emblematica in quanto percorsa dal Saraceno in quella storica manifestazione del 28 dicembre 1960”- conclude Carrabino

Il ricordo sarà ulteriormente consacrato dalla scopertura di una epigrafe nella casa natale del Saraceno posta in via Garibaldi a cura della Società augustana di Storia patria che ha già curato la pubblicazione di una biografia a cura di Salvatore Ricciardini.  La cerimonia si concluderà con l’intervento di Carmelo Saraceno, figlio del sindaco ed ex deputato della XI legislatura dell’Assemblea della regionale siciliana.


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