Augusta, un museo dei defunti nella vecchia chiesa di Santa Maria degli Ammalati

Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi durante la manifestazione “Augusta treseicinque - Valorizzazione turistico culturale del territorio di Augusta” alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo Messina

Recuperare la vecchia chiesa di Santa Maria degli Ammalati, di  contrada Oliveto, alle porte di Brucoli da destinare a Museo legato al culto dei defunti in Sicilia e fare rete con le tre associazione augustane, con l’intento di valorizzare il territorio anche oltre i confini della provincia e non disperdere la cultura locale, costituita non  solo da opere materiali ma anche e soprattutto del cosiddetto patrimonio immateriale.

Di questo si è parlato nella Chiesa di San Domenico in occasione della presentazione del progetto “Augusta treseicinque – Valorizzazione turistico culturale del territorio di Augusta” promosso da Archeoclub che si è svolto nei giorni scorsi alla presenza dell’ assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo Manlio Messina. “Augusta ha un grande patrimonio storico-culturale molto ricco da recuperare e la ricchezza diventa ancora più importante se volgiamo lo sguardo alle nostre chiese che racchiudono un sè un significato e tradizioni immense– ha detto Mariada Pansera che guida l’associazione megarese. “Tradizioni che vogliamo conservare grazie al recupero della chiesta dove realizzare una sorta di auditorium dove si possono raccogliere i giocattoli donati i bambini ma anche ricordi, fotografie e tutto quello che può realizzare un museo del culto dei defunti- ha aggiunto la docente Ornella Spina, vice presidente che ha illustrato il progetto realizzato e mostrato attraverso le slide dall’architetto Giancarlo Zurzolo, membro del direttivo.

L’obiettivo del recupero della chiesetta è innescare un processo di sviluppo turistico culturale di Augusta che deve coinvolgere anche le altre associazioni, da qui l’invito di Archeoclub a fare rete raccolto da Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte, da Vittorio Sardo, presidente del Centro studi storico-militari Augusta, da Domenico Morello, presidente della Pro loco di Augusta che hanno portato i loro saluti, da Romolo Maddaleni, che guida Augusta photo freelance e ha ricordato i molteplici progetti fotografici portati avanti dai soci, mostrando all’assessore Messina la galleria nazionale Fiaf di Apf e chiedendo che venga inserita, tra quelle pittoriche e fotografiche già presenti nel sito istituzionale della Regione Sicilia-assessorato Turismo insieme ad un video inedito sui riti della settimana santa augustana proiettato.

Jessica Di Venuta, presidente della sezione locale di Italia nostra ha ricordato il progetto di istituzione della riserva naturale orientata “Saline di Augusta” che aspetta di essere approvata dal Ministero dell’Ambiente a cui è stato presentato già diversi anni fa, di aver promosso la creazione di una associazione temporanea di scopo insieme al Comune di Augusta e all’università di Messina per la nascita dell’area Marina Protetta Brucoli-Agnone non dimenticando  che il Castello svevo fu sequestrato, a febbraio del 2018, in seguito ad una sua denuncia e che rimane in attesa di essere restaurato. Archeoclub ha, inoltre, offerto ai presenti un breve viaggio virtuale attraverso i monumenti storici di Augusta, attraverso “I luoghi della memoria, la memoria dei luoghi”, un video realizzato da Giuseppe Rametta e ha conferito l’attestato di socio onorario alla professoressa Anna Salerno, figlia dell’avvocato Elio Salerno fondatore della Commissione comunale di storia patria.

Presenti l’ assessore alla Cultura Giusy Sirena e anche Ignazio Buttitta, presidente della Fondazione Buttitta e docente di Storia delle tradizioni popolari all’università di Palermo, l’assessore Messina ha sottolineato l’importanza della comunicazione turistica e del fare rete tra le associazioni. “La Sicilia non ha più bisogno di esser pubblicizzata in quanto Sicilia perchè è conosciuta ovunque- ha detto- ma bisogna cominciare a pubblicizzare le piccole e grandi cose che si fanno e far sapere al mondo, ad esempio, che ad Augusta si celebra una santa Pasqua in un modo particolare e cosa accade nel nostro territorio”.

La manifestazione è iniziata con un ricordo dell’assessore regionale Sebastiano Tusa e si è conclusa agli “Archi vuoti” in cui Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, è stata insignita del premio Archeoclub, ideato proprio quest’anno e denominato “Promotori del turismo culturale” per il proficuo lavoro svolto in sinergia con il locale Archeoclub di Augusta durante il biennio 2017/2018 che celebrava Tomasi di Lampedusa che proprio agli Archi vuoti aveva ambientato il suo racconto lungo Lighea. L’associazione megarese ha voluto legare l’immagine di sfondo della targa all’ amico e giornalista Gianni D’ Anna, scomparso esattamente un anno fa e che, proprio qualche giorno prima di morie aveva realizzato un suggestivo scatto di quel pezzo di costa. È stato inoltre possibile ammirare la mostra “Lighea – il mito e la sirena” dell’artista Alessandro La motta, descritta dalla docente Ornella Spina, vicepresidente di Archeoclub.


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