Augusta, un belvedere intitolato, una mostra e un saggio su Silvestre Cuffaro, scultore siciliano cha abbellì il palazzo delle Poste

Da alcuni giorni è stato  intitolato a Silvestre Cuffàro, scultore e autore dei bassorilievi che abbelliscono il palazzo delle Poste,    il belvedere che si trova in via Roma, angolo via X Ottobre, al centro storico, noto come “Cruci tri cannuni”. La cerimonia di intitolazione è avvenuta dopo che la giunta comunale, su auspicio  della Società augustana di storia patria,  aveva  già deliberato un atto a marzo e si è concretizzata con la scopertura della tabella toponomastica a cura della Società augustana e di Giuseppe Carrabino, che guida l’associazione, del sindaco Cettina Di Pietro e  di Antonello Gargano, responsabile dei servizi di accoglienza del museo “Guttuso” di Villa Cattolica. Durante  la breve cerimonia ha preso la parola anche Salvo Patania, un privato cittadino che insieme ad un gruppo di volontari da oltre quattro anni si prende cura quotidianamente della manutenzione della piazzetta e del verde dove, nei giorni scorsi,  sono state collocate anche alcune nuove  panchine a cura dei consiglieri del movimento Cinque stelle.

L’intitolazione  è sollo una delle iniziative  adottate nella  “due” giorni promossa dalla Società augustana, con il patrocinio del Comune di Augusta e l’Accademia del Bello,  dedicata proprio  ad “Augusta palazzo delle regie poste e telegrafi, i bassorilievi di Silvestre Cuffàro” e durante la quale è stato presentato il nuovo progetto editoriale “Scrinium”, la nuova collana sui tesori storici augustani che  contiene anche un saggio curato dal vice presidente Salvatore Romano, che ha consentito di riscoprire l’autore dei bassorilievi e la visita ad Augusta degli eredi di Cuffaro che hanno donato gli studi preparatori originali eseguiti dallo scultore.

Il progetto è stato presentato nel salone di rappresentanza del palazzo di città, da Carrabino, alla presenza del sindaco Maria Concetta Di Pietro che ha sottolineato l’importanza  del prezioso lavoro curato da Salvatore Romano, autore del saggio che ha permesso alla città, con il suo approfondito studio,  di scoprire un opera inedita. Luigi Amato docente di Estetica all’Accademia della belle arti di Palermo si è soffermato  sulla “scoperta” di Augusta che contribuisce ad arricchire con un nuovo tassello il grande mosaico della produzione artistica di Cuffàro, è invece intervenuto con un video Paolo Ferruzzi, presidente dell’Accademia del bello – Isola d’Elba, che ha ringraziato la città di Augusta e la Società di storia patria per aver voluto onorare la figura dell’artista. Antonello Gargano, responsabile dei servizi di accoglienza del museo “Guttuso” di Villa Cattolica a Bagheria ha, invece, rappresentato la famiglia Cuffàro-Calì che ha donato alla città gli studi preparatori originali eseguiti dallo Scultore. Si tratta di una cianografia del progetto dell’edificio firmato da Fichera e tre bozzetti restaurati dalla concittadina Rosaria Matarazzo che saranno esposti all’interno del Palazzo comunale in un’ apposita teca offerta dalla Società augustana.

Nel corso della serata sono intervenuti  Angelo Grasso responsabile delle pubbliche relazioni della Sonatrach stabilimento di Augusta e partner del progetto editoriale  e Leo La Ferla, consigliere delegato di Banca Agricola di Ragusa che sostiene le iniziative culturali delle Società.  La serata si è conclusa con l’illustrazione del saggio a cura dell’autore che attraverso le immagini del socio Corrado Di Mauro ha con meticolosità ripercorso il ciclo narrativo raffigurato sul prospetto unitamente alla firma dell’artista scoperta tra i diversi pannelli in pietra calcare. Il giorno dopo  nel salone dell’associazione filantropica liberale “Umberto I” è stata inaugurata la mostra itinerante dedicata ai bassorilievi con dodici pannelli illustrativi.

 


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