Augusta, tromba del “Giovedì santo” non suonata per strada: la Confraternita di San Giuseppe chiede chiarimenti

In una nota Lombardo chiede chiarimenti al sindaco e sottolinea che tutte le confraternite si sono dichiarate estranee all’esposto presentato da un cittadino

Chiede chiarimenti al sindaco Cettina Di Pietro ed effettuerà l’accesso agli atti affinché si faccia piena luce su tutta la vicenda del mancato svolgimento della tromba del “giovedì santo” la Confraternita di San Giuseppe, che riaccende i riflettori sulla tradizione della notte che precede il venerdì, quando il suono della tromba che rappresenta il lamento della Madonna che cerca il figlio gira i quartieri. Quest’anno, com’è noto, non è circolata per le strade ma solo su Facebook grazie ai video di Gaetano Galofaro ed Emanuele Di Grande e dei componenti del corpo bandistico “Federico Il Città di Augusta” che hanno intonato le note dalle rispettive abitazioni e ciascuno con il proprio strumento musicale.

“Il sindaco, che è stata tra i sostenitori del regolare svolgimento della tradizione Cettina Di Pietro ha dichiarato che il ritiro della nulla osta “è derivato da un clima di divisione esistente fra le varie organizzazioni religiose della nostra città che, ancora una volta, ha creato un enorme disagio per la cittadinanza. Ovviamente non è compito del sindaco entrare in queste controversie; però non mi è gradito che, anche da credente, queste “dissonanze” abbiano poi così ampie ripercussioni”– scrive in una nota Concetto Lombardo, il governatore della confraternita che insieme alla Società augustana di Storia patria, a Galofaro e Di Grande aveva chiesto ai vigili urbani un nulla osta che prima è stato concesso e poi revocato, pur non essendo necessario come affermato dal commissario di Polizia.

Lombardo cosi come gli altri governatori delle confraternite augustane rispediscono al mittente le accuse di essere stati la causa dello stop dell’iniziativa religiosa e di aver sottoscritto l’esposto alla Procura, che lamentava presunte violazioni del decreto del presidente del consiglio dei ministri e che è stato, invece, presentato da un cittadino. “La generica e allusiva dichiarazione del sindaco ha di fatto spostato l’attenzione dal problema reale e, in particolare all’autore dell’esposto che è stato appurato si tratta di un singolo cittadino alle confraternite della città, determinando una generale indignazione che è motivata dal fatto che la tradizione della tromba e un momento che tutta la città attende con trepidazione”– continua Lombardo

E allora la confraternita si pone alcuni interrogativi a cominciare dal motivo per cui sia stato revocato il nulla osta. “Perché il sindaco non ha voluto fino in fondo sostenere l’importanza di assicurare il regolare svolgimento di una secolare tradizione? Può un singolo cittadino mettere in discussione una tradizione attesa da tutta la comunità civica ed ecclesiale?” – conclude la nota con cui la confraternita di San Giuseppe ringrazia, tra gli altri, le confraternite cittadine, le tantissime realtà ecclesiali e del volontariato che hanno espresso la loro vicinanza e la loro solidarietà condannando il “gesto che è una offesa a tutta la comunità dei laici e dei credenti”.


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