È’ tornato a riunirsi oggi alle 10, il consiglio comunale di palazzo San Biagio per la surroga di Irene Sauro, consigliera comunale tragicamente scomparsa nella notte tra sabato 21 e domenica 22 dicembre per un incidente stradale. Al suo posto ha giurato Vanessa Fazio, prima dei non eletti della lista civica “Territorio Unito”, che ha detto che mai avrebbe voluto essere in consiglio considerata la disgrazia che involontariamente l’ha portata in aula. “Spero magari con la guida e l’esempio di Irene di riuscire a continuare con gli stessi suoi valori” – ha aggiunto.
Il neo consigliere comunale ha preso posto in aula mentre lo scranno dove si è seduta, in questi 4 anni e mezzo di legislatura, Irene Sauro rimarrà sempre vuoto. Qui tre mazzi di fiori sono stati deposti stamattina dai consiglieri e amministrazione come omaggio alla sfortunata quarantenne che, prima della surroga, è stata ricordata con un minuto di silenzio. La sua dolcezza, umiltà, semplicità, compostezza di donna e di consigliere comunale, mai sopra le righe, sempre discreta e con una parola buona anche durante gli scontri politici e che, tra gli altri, aveva particolarmente a cuore la vicenda dei precari e aveva per questo già presentato la rinuncia al deposito dei 20 giorni è venuta fuori dalle parole del presidente del consiglio Sarah Marturana, dei consiglieri Angelo Pasqua, Mauro Caruso, Marco Niciforo, Biagio Tribulato, Peppe Di Mare, Salvo Aviello, del sindaco Cettina Di Pietro che hanno così voluto omaggiarla ognuno con una propria riflessione.
Il secondo punto all’ordine del giorno era l’ approvazione del bilancio consuntivo 2018 che se effettuato entro il 31 dicembre consentirà di avviare le procedure di stabilizzazione per gli 84 precari del Comune. La convocazione del consiglio da parte del commissario ad acta Angelo Sajeva è arriva in extremis per il penultimo giorno utile dopo che la giunta ha approvato solo il 13 dicembre scorso il consuntivo dell’anno scorso e il collegio dei revisori dei conti ha prodotto la sua relazione il 27 dicembre. Da questa data sono scattati i 20 giorni relativi al deposito previsto per legge per permettere ai consiglieri comunale di visionare l’atto, facendo così scattare il termine di convocazione della seduta in aula almeno al 16 gennaio 2020, quindi oltre il limite del 31 dicembre necessario per avviare la stabilizzazione. Così tutti i 30 consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, hanno formalizzato, per iscritto, la volontà di rinunziare a questa loro prerogativa, essenziale dunque per non sforare i tempi.
Tra queste rinunce quella del consigliere Giuseppe Schermi è stata redatta in maniera un po’ diversa dalle altre facendo scattare sembra il tempo del deposito dell’atto dal 13 dicembre, da quando cioè stato approvato dalla giunta il consuntivo e non dal 27 da quando invece è arrivata la relazione dei revisori dei conti. Sulla interpretazione del documento, dunque, c’è stato qualche dubbio e secondo quanto richiesto anche dal commissario ad acta, il consigliere Schermi così come tutti gli altri avrebbe dovuto di confermare in aula la rinuncia, ma non è stato possibile farlo in quanto Schermi era oggi assente.
Per decidere sul da farsi c’è stata un riunione dei capigruppo e, dopo una lunga sospensione dei lavori, alla fine i consiglieri presenti hanno concordato di far cadere il numero di legale a aggiornandosi domani mattina alle 10, quando Schermi avrebbe assicurato la sua presenza in aula per confermare e chiarire la rinuncia. I numerosi precari presenti in aula oggi quindi dovranno ancora aspettare fino a domani per sapere se il loro destino di lavoratori a tempo finirà l’anno prossimo.
