Provare allegria in un carcere. Si può alla casa di reclusione di Augusta dove, anche grazie alle varie attività trattamentali che vengono promosse e portare avanti dagli operatori e dal direttore Antonio Gelardi, se pur tra quattro mura i detenuti possono trascorrere momenti più spensierati.
Anche di questo si è parlato nella puntata dello “Speciale tg1” andato in onda ieri sera, dopo le 23, 30, su Rai 1, dedicato all’allegria attraverso le testimonianze di volti famosi e non del mondo dello spettacolo tra cui i fratelli Rosario e Beppe Fiorello che proprio da Augusta hanno vissuto prima di raggiungere il successo nel mondo dello spettacolo e del cinema.
“Un viaggio inconsueto nella dimensione dell’allegria, nei vari modi con cui si manifesta l’allegria, uno degli ingredienti più importanti dell’esistenza individuale e collettiva di ciascun membro dell’umanità” ha detto il giornalista Paolo Di Giannantonio che con le telecamere della troupe è entrato dentro la casa di reclusione durante le prove di teatro dei detenuti e dei diversamente abili di “Progetto Icaro” e Asd “Nuova Augusta” che hanno dato vita ad uno spettacolo, nei mesi scorsi, nell’ambito del progetto “Smile and fly” curato da Michela Italia.
Un modo anche per abbattere barriere mentali. Sullo sfondo “A città e Pulecenella” e le note scanzonate di Renato Carosone, interpretate dalla “Swing Brucoli’s brother band”, la corale diretta da Maria Grazia Morello che da anni si esibisce durante i tradizionali concerti aperti anche al pubblico esterno.
“Questi momenti ci aiutano tantissimo”, ha commentato nel servizio un detenuto ad Augusta, altri hanno sottolineato come “anche nello stato di detenzione ci possono essere sprazzi di felicità. Tutto dipende da come uno vive il carcere, noi ci inventiamo l’allegria e cerchiamo di smorzare i toni”.
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