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Augusta, tartaruga caretta caretta nidifica alla spiaggetta Paradiso: poco lontano c’è lo scarico della fogna

Un evento eccezionale, è stato ritrovato il nido con 83 uova schiuse e nessuna traccia degli animaletti se non per cinque esemplari trovati morti sulla sabbia  

Alla fine una tartaruga Caretta caretta ha davvero nidificato nella spiaggetta di cala Paradiso, all’Isola, dove mai prima d’ora si era verificato un evento del genere anche a causa della vicina presenza di uno scarico di fogna a mare, che rende l’acqua non balneabile e la zona non certo appetibile per depore le proprie uova. Eppure è accaduto, lo dimostra il ritrovamento nei giorni scorsi del nido sotto la sabbia, con le uova schiuse e nessuna traccia degli animali che, si spera, siano comunque riusciti a raggiungere il mare al contrario, invece, di quanto è accaduto a cinque piccole tartarughe che, invece, non ce l’hanno fatta a guadagnare la riva. E sono rimaste prive di vita accanto ad una delle due aree che erano state recintate, alla meglio, ad agosto dopo che qualcuno aveva notato le tracce caratteristiche di una tartaruga  lasciate sulla sabbia e pensato ad una possibile nidificazione.

A ritrovare i piccoli animali sulla riva e consentire, dunque, anche la scoperta delle uova sotto la sabbia è stata Federica Pizzorni, una giovane che abita nella zona e che nei giorni ha tenuto sott’occhio quelle due aree recintate, fino a quando qualche giorno fa durante una passeggiata con il suo cane non ha visto le macchie scure dei piccoli esseri senza vita sul litorale. “Ho chiamato subito la Guardia costiera per avvisarli  anche se non è venuto nessuno  -racconta – non avendo io le competenze  tramite social sono riuscita a mettermi in contatto con  una volontaria del Wwf  di Siracusa, Oleana Prato  che ha vissuto qui per diversi anni e che è arrivata poco. E scavando più di un metro ha trovato i gusci delle uova poco fuori dall’area  recintata ”. Per l’esattezza si tratta di 83 uova, di cui tre ancora non schiuse, ma che non sono andate a buon fine.

Le cinque tartarughe trovate morte, poco distante dal nido, pare siano state ingannate dalle prime piogge ma una volte  uscite fuori non avrebbero resistito alle temperature che si erano, nel frattempo, alzate mentre delle altre non c’era nessuna traccia. “La bella notizia è che sia successo nella spiaggetta dove non si pensava, né ora né mai, che avrebbero nidificato le tartarughe e questo – continua la giovane-  dovrebbe indurre ad avere una maggiore cura della zona, a ripulirla, a sistemarla e a salvaguardarla, visto che la natura ci ha fatto questo bel regalo”. E soprattutto ad eliminare, una volta per tutte, il puzzolente scarico della fogna che ancora oggi sversa a mare, richiamando anche insetti e topi, oltre che inquinare il mare.

Sulla vicenda la Guardia costiera di Augusta fa sapere che la telefonata della giovane che ha trovato le 5 piccole tartarughe morte “è avvenuta in data 4 settembre 2021, nel tardo pomeriggio, e che tale notizia non poteva giustificare l’immediato invio di una pattuglia, distogliendo i militari disponibili dalle altre incombenze istituzionali di polizia e di soccorso, in assenza di altre evidenze che ne rendessero impellente l’impiego. La prima pattuglia pronta a muovere si è recata sui luoghi l’indomani mattina, anche a seguito delle specificazioni fatte, sempre per telefono e nel corso della notte, da Oleana Prato, referente del Wwf” – si legge in una nota.


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