Network

Augusta, sversamento cherosene da oleodotto “Sasol” durante tentativo di furto: al via l’iter per la caratterizzazione

Condividi

È stato avviato l’iter per la caratterizzazione, con la conseguente verifica del danno ambientale e la bonifica dell’area industriale di Punta Cugno che, ad aprile scorso, fu interessata da uno sversamento di 25 mila litri di cherosene fuoriusciti da una conduttura dello stabilimento “Sasol” durante un  tentativo di furto di carburante.

È quanto emerso nei giorni scorsi, a palazzo san Biagio, in risposta ad un’interrogazione del consigliere comunale Peppe Di Mare che, nei giorni successivi allo sversamento di aprile scorso,  aveva chiesto se si fossero riscontrati danni alla falda sottostante e se tutte le operazioni di salvaguardia per l’ambiente fossero stati messi in atto, considerato anche che si tratta di un’area Sin, ovvero sito di interesse nazionale.

“C’è stata una grandissima collaborazione tra tutte le parti interessate – ha detto il sindaco Cettina Di Pietro – Sono pervenute delle note sia da Sasol, dalla Marina militare, dell’assessorato regionale al Territorio  e ambiente, anche il ministero dell’Ambiente il 15 settembre scorso ha scritto e, infine, il 18 settembre l’Arpa ha fatto sapere che  è stata indetta una conferenza dei servizi decisoria in forma semplificata ed è stata fatta una riunione per approntare il piano di caratterizzazione. Ci auguriamo che gli autori del gesto non siano rimasti ignoti per scoraggiare altri, anche perchè da un furto si è verificato un danno ambientale”.

Di Mare ha parlato di ennesimo incidente in zona industriale ricordando inoltre come, invece, non c’è nessuna chiarezza sulla bonifica dell’area interessata, quatto anni fa, dallo sversamento di 400 mila litri di cherosene dall’oleodotto, che porta l’idrocarburo dalla raffineria “Isab Nord” fino alla “Sasol”, nei pressi del fiume Cantera. “L’Arpa aveva certificato che il sottosuolo e gli argini erano rimasti contaminati ma ad oggi – ha aggiunto – la bonifica non risulta fatta.  Non è pensabile che, a prescindere dalla motivazioni, si possa perdere sul nostro territorio materiale altamente inquinante, invito l’amministrazione a non abbassare la guardia sulla questione ambientale anche di chi ha il dovere di vigilare suoi propri impianti. Il territorio non può piangere  l’azione di qualche criminale”.