Un palcoscenico diviso materialmente in due, con da un lato l’atmosfera dell’operetta con la sua ammaliante apparenza e dall’altro la modernità del canto con la sua essenzialità. Si è presentato così il teatro di Città della notte venerdì sera, in occasione della “Musica di solidarietà” promossa anche quest’anno nella tradizionale serata natalizia dal Kiwanis di Augusta, presieduto da Sebastiano Gulino che quest’anno ha deciso di destinare i proventi dello spettacolo per l’altare della chiesa di San Nicola, a Brucoli, retta da don Francesco Antonio Trapani, che è anche socio onorario del club service augustano.
Oltre due ore di bella musica per tutti i gusti che hanno visto sul palco la conduttrice e regista della serata, Cettina Messina spostarsi da un lato all’altro per presentare i cantanti che hanno interpretato brani di musica moderna, ma anche classici dell’operetta, “due mondi non inconciliabili, ma complementari” che hanno allietato il numeroso pubblico presente. Ad esibirsi il tenore augustano Marcello Giordani che, tra gli altri, ha dedicato una toccante “Love story” alla moglie Wilma in prima fila ad ascoltarlo, gli allievi dell’ accademia Yap, dai bimbi del coro di voci bianche diretti dal maestro Rosy Messina che ha diretto anche la corale Euterpe, ai giovani allievi di lirica Noemi Muschetti, Claudia Ceraulo, Lara Leonardi, Alessandro Zuco, Erald Stellino accompagnati dal maestro Ivan Manzella.
Altri performance liriche sono state quelle di Marco Zarbano, Aldo Platania, Francesco Frisenna e Franco Ruggeri che hanno intonato le aree più famose dell’operetta. Tra i giovani che, invece, studiano canto moderno si sono esibiti Adelaide Cavallaro, Michele Guagliardo, Giorgia Fazio, Erminia Garufi, Francesca Cappitta, Valentina Marino, Mirko Cruci, Giordana Petralia con l’arpa, che hanno preferito un repertorio vario di canzoni di musica leggera accompagnati dalla band composta da Paolo Stuto, Fabio Vinci, Alberto Passanisi, Giuseppe Amara. I vari brani sono stati impreziositi dalle coreografie dai ballerini del Centro studi dimensione danza Arabesque, di Francesca Baudo.
Lo spettacolo si è concluso con un applaudito “Vivo per lei” di Andrea Bocelli, un inno alla vita e alla musica cantato all’unisono da tutti i cantanti, mentre all’inizio della serata il presidente del Kiwanis Gulino, il cerimoniere Antonello Forestiere e il segretario Domenico Morello hanno spiegato a cosa serviranno i proventi raccolti. L’accoglienza per il pubblico, che ha riempito la sala è stata affidata alle studentesse dell’indirizzo alberghiero del secondo istituto superiore Ruiz.