Augusta, studenti e politica di nuovo in strada per manifestare contro lo “scippo” dell’Autorità portuale

Alla manifestazione organizzata dai due istituti superiori Ruiz e Megara erano presenti anche rappresentanti politici, sindacali e i club service del territorio

Tenuta questa mattina ad Augusta la manifestazione a difesa della sede di Augusta dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale e contro “l’esproprio istituzionale” di Catania, organizzata dagli studenti dei due istituti d’istruzione superiore di Augusta, “Ruiz” e “Megara”. Il corteo è partito alle 8.30 da piazza Fontana, alla Borgata e percorrendo le vie cittadine è arrivato in piazza Duomo, al Centro storico di Augusta.

Oltre agli studenti, i sindacati, i club service del territorio, presente anche la politica locale, con il deputato regionale all’Ars Vincenzo Vinciullo, affiancato dal Consigliere comunale di Siracusa Salvatore Castagnino e dai Consiglieri comunali di Augusta Biagio Tribulato e Angelo Pasqua. Una manifestazione seguita in diretta anche dalla nostra collaboratrice Michela Italia che ha raccolto voci e opinioni dei presenti: dal presidente di Assoporto Marina Noè, al sindaco di Augusta Cettina Di Pietro.

Sento la necessità di ringraziare e di lodare gli studenti di Augusta – ha detto Vinciullo – che, con gran grande senso di appartenenza al territorio e di difesa della legittimità degli atti legislativi violati, hanno organizzato questa manifestazione, dando dimostrazione di serietà, compostezza e conoscenza dei fenomeni, anche economici, a riprova che i nostri giovani, a prescindere da ciò che si dice, dimostrano di possedere grande spessore morale e politico, nel senso nobile del termine, cioè di amministrazione della polis.

Una bella giornata quella organizzata dai ragazzi che hanno voluto far sentire la propria voce, rivendicando i propri diritti e quelli del territorio megarese.

Intanto Assoporto annuncia di presentare a giorni ricorso al Tar e non si esclude anche la possibilità di chiedere un incontro istituzionale con il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio nel tentativo di convincerlo a fare un passo indietro.


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