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Augusta, stop anche al pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime. Ficara: “già all’attenzione del ministero”

Il componente delle commissione Traporti alla Camera, risponde così alla richiesta di Assoporto Augusta

“Il mancato inserimento del decreto “Cura Italia” della sospensione dei canoni delle concessioni demaniali è già  all’attenzione del ministero che dovrebbe intervenire nel prossimo decreto di aprile”. Lo dice il parlamentare nazionale del movimento 5 stelle Paolo Ficara, componente delle commissione Traporti alla Camera, che replica cosi alla richiesta di Assoporto Augusta dei giorni scorsi, che chiedeva ad Andrea Annunziata, presidente dell’ Autorità portuale del mare di Sicilia orientale (Augusta-Catania) lo stop anche al pagamento anche delle concessioni demaniali, per contrastare le ricadute economiche negative dovute alle prescrizioni imposte per evitare la diffusione del covid-19 e anche sulla scorta di iniziative adottate già da altre autorità portuali italiane.

Nel decreto Cura Italia è prevista la sospensione dei canoni per i lavoratori portuali e la proroga dei diritti doganali, non quella dei canoni delle concessioni demaniali. – dice Ficara- Sia dopo la lettera di Assoporto Augusta, ma anche in generale considerato che e’ una richiesta molto trasversale arrivata da un po’ tutte le associazioni portuali, abbiamo già segnalato al ministero questo problema. Non credo che si potrà intervenire in fase emendativa sul Cura Italia, perché già le modifiche sono state fatte, penso che nel prossimo decreto di aprile che sarà emanato al massimo entro dieci giorni si potrà prevedere qualcosa del genere e trovare una forma di aiuto anche per queste imprese”.

E mentre l’ Autorità portuale del mare di Sicilia orientale ha chiesto un parere al ministero delle Infrastrutture altre autorità portuali italiane sono già andate oltre il “Cura Italia” come l’Autorità del mare Adriatico meridionale (porti di Bari, Brindisi, Barletta e Manfredonia) che nei giorni scorsi, con una propria circolare, ha ampliato i beneficiari del provvedimento di sospensione dei pagamenti dei canoni e dei diritti portuali inserendo anche i titolari di concessioni demaniali marittime.

Lo stesso ha fatto anche l’ Autorità portuale del Mar Adriatico centrale (Ancona, Falconara Marittima, Pescara, Pesaro, San Benedetto del Tronto  e Ortona) e quella del mare Adriatico settentrionale (Venezia e Chioggia) che ha anche allungato i tempi previsti nel decreto del Governo sospendendo i canoni demaniali sino al 30 settembre.

Queste autorità portuali hanno agito nell’ambito della propria autonomia – aggiunge Ficara- Il vice ministro Giancarlo Cancelleri è già stato informato e farà un’analisi più approfondita delle situazioni per tutelare anche quelle attività portuali che sono del tutto bloccate o hanno avuto il fatturato ridotto. È chiaro che come per tutte le attivita’ del paese hanno diritto ad avere un aiuto, il ministero sta approfondendo per poter poi scrivere una norma quanto più precisa possibile”.


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