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Augusta, stop all’uso di stoviglie di plastica in manifestazioni pubbliche ed esercizi commerciali: il sindaco Di Pietro firma l’ordinanza

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Niente più stoviglie di plastica non biodegradabile in manifestazioni pubbliche ed esercizi commerciali a partire dal primo gennaio 2019. È quanto stabilisce l’ordinanza firmata ieri dal sindaco Cettina Di Pietro, che vuole così “contribuire alla riduzione di tonnellate di rifiuti che inquinano l’ambiente si riversano in mare e spiaggia con gravissimi danni per l’ecosistema”, l’ordinanza prevede che “a decorrere dalla data di efficacia – 1 gennaio 2019 – gli esercenti sul territorio comunale, le attività commerciali, artigianali e di somministrazione alimenti e bevande potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, cannucce, bicchieri, sacchetti e contenitori per alimenti non preconfezionati alla produzione, di materiale riutilizzabile o biodegradabile e compostabile preferendo materiali come la polpa di cellulosa, carta, vetro (qualora non vietato per motivi di ordine pubblico) e tessuti”.

Stesso discorso per i commercianti privati, le associazioni, gli enti in occasione di feste pubbliche e sagre che “potranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti esclusivamente posate, piatti cannucce, bicchieri, sacchetti e immateriale contenitori riutilizzabili o in materiale monouso biodegradabile e compostabile, preferendo materiali come la polpa di cellulosa, carta, vetro e tessuti  in quanto minimizzare e praticare la differenziazione dei rifiuti per questa amministrazione è segno di civiltà. È fatto obbligo a tutti i visitatori di questo comune utilizzare esclusivamente posate, piatti, cannucce, bicchieri, contenitori e sacchetti monouso materiale biodegradabile e compostabile”.

Ai trasgressori  sarà comminata una sanzione amministrativa che va da 25 a 500 euro. L’amministrazione ha, dunque, ritenuto “opportuno e necessario assumere le iniziative del caso finalizzate anche alla riduzione del fenomeno del “marine litter” che proprio nel Mediterraneo avanza minaccioso in quanto i rifiuti che galleggiano in mare quelli spiaggiati sono soprattutto rifiuti plastica stesso materiale usa e getta” e ha accolto l’invito che quest’estate Legambiente Sicilia aveva rivolto a tutti i comuni proprio per ridurre la produzione di rifiuti di plastica che vanno a finire in mare, magari ingurgitate dalle tartarughe marine che poi ne rimangono vittime.

Perché sia efficace l’ordinanza invito il sindaco a modificare il termine “potrebbe” con “dovrebbe” così come ha già fatto anche il sindaco di Noto – ha fatto sapere Enzo Parisi di Legambiente Augusta, che si ritiene soddisfatto del provvedimento sindacale – Ci auguriamo che questa misura possa servire ad evitare l’inquinamento di suoli e mari da plastiche e microplastiche”.