Covid, 82 nuovi casi a Siracusa e provincia nelle ultime 24 ore

Augusta, smaltiti all’inceneritore di Punta Cugno i rifiuti di persone positive al covid-19 in quarantena domiciliare

La Regione ha predisposto una nuova ordinanza che ha definito, per i prossimi sei mesi, nuove regole per la raccolta dei rifiuti

Sara’ l’inceneritore della Gespi, insieme agli unici altri due esistenti in Sicilia che si trovano a Piano Tavola, a Belpasso, nel catanese e a Carini, in provincia di Palermo a smaltire i rifiuti prodotti nelle abitazioni delle persone, che sono state contagiate dal coronavirus e che sono esentate dal fare la raccolta differenziata. Un’apposita ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta del dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti Salvo Cocina, di concerto con l’assessore all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon ha definito per i prossimi sei mesi nuove regole per la raccolta dei rifiuti a seguito dell’emergenza del coronavirus, “necessarie a garantire le regolari attivita’ del ciclo integrato e la salvaguardia dei lavoratori e cittadini”.

Nel nuovo provvedimento si distinguono i “rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantene obbligatoria”, identificati come di tipo A, quelli dove soggiornano invece “soggetti in permanenza domiciliare fiduciaria quarantena con sorveglianza attiva” (A1) e infine tutti gli altri dove non si registrano casi di contagio (di tipo B). Per i primi la raccolta differenziata sarà sospesa e i rifiuti di qualunque natura, compresi i fazzoletti, rotoli di carta, teli monouso, mascherine e guanti sono considerati indifferenziati vengono raccolti assieme, rinchiusi con almeno due sacchetti, uno dentro l’altro, chiusi adeguatamente utilizzando guanti monouso. In questo caso sara’ l’Asp ad occuparsi della raccolta, trasporto e smaltimento con ditte specializzate. Le aziende sanitarie provinciali nei casi di motivata e dimostrata impossibilita’ ad effettuare il servizio dovranno comunicarlo ai Comuni, che si occuperanno della raccolta.

Per i rifiuti A1 la raccolta continuerà ad essere curata dal Comune tramite il gestore affidatario, ma dovranno essere adottate le stesse precauzioni. Per le altre utenze dove non ci sono contagiati o in quarantena obbligatoria, la raccolta differenziata continua, invece, regolarmente e a scopo cautelativo fazzoletti, rotoli di carta, mascherine e guanti utilizzati devono essere smaltiti tra l’indifferenziata, utilizzando almeno due sacchetti uno dentro l’altro, e con le stesse accortezze per i rifiuti delle abitazioni in cui vivono persone contagiate.
Il gestore del servizio e’ autorizzato allo stoccaggio dei rifiuti dei positivi e di chi e’ in quarantena in sorveglianza sanitaria in appositi cassonetti scarrabili posti all’interno di aree recintate e dovranno essere gestiti separatamente dagli altri rifiuti urbani indifferenziati. In via privilegiata i rifiuti dei primi saranno avviati alla termodistruzione e, in deroga alle vigenti autorizzazioni, senza alcun trattamento preliminare o in caso di impossibilita’ in discariche, ma con particolari cautele.

Gli eventuali maggiori costi sostenuti per la gestione di questo tipo di rifiuti potranno non concorrere nella determinazione della Tari. Per contenere l’emergenza in relazione agli impianti, inoltre, possono essere aumentate le capacità autorizzate degli impianti di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti, complessivamente entro il 20 per cento della capacità annua, e fino al massimo del 40 per cento di quella giornaliera nel rispetto dei codici EER autorizzati. I gestori degli impianti dovranno rideterminare la tariffa di conferimento, tenendo conto dei minori costi sostenuti a seguito della contrazione delle attività e dei tempi di lavorazione a seguito delle disposizione emanate. Per accelerare la dotazione sul territorio regionale di un adeguato potenziamento impiantistico che possa far fronte ad eventuali criticità ulteriori che potrebbero verificarsi si darà massima priorità ai procedimenti per la realizzazione, riconversioni e l’avvio di nuovi impianti pubblici per stoccaggio, trattamento e smaltimento dei rifiuti, riducendo ad un terzo i termini dei procedimenti autorizzatori.


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