Augusta, siringhe nella spiaggetta della Gisira. La denuncia di D’Augusta: “Bisogna chiudere il cancello alle auto”

Un decina sono state ritrovate ieri, ma non sarebbe la prima volta, il legale  e residente pronto  a presentare  un esposto per limitare l’accesso a mare solo ai pedoni

Una decina di siringhe sono state trovate ieri tra la sabbia della spiaggetta della Gisira. A denunciarlo è Beniamino D’Augusta, avvocato ma anche residente in una delle villette del comprensorio abitativo alle porte di Brucoli che ha chiamato il commissariato di Augusta, che ha inviato sul posto una Volante per fare un sopralluogo e recuperare le pericolose siringhe.

La zona di mare è frequentata da bambini e non solo e considerato il fatto che non è la prima volta che vengono ritrovate le siringhe sarebbe diventata evidentemente meta preferita dei tossicodipendenti che “certamente avrebbero molta più difficolta’ a percorrere a piedi, in discesa e poi in salita  la strada che porta a fino al mare e dove a circa 500 metri dalla battigia si trova un cancello, rimasto aperto per via di un contenzioso tra il complesso  residenziale della Gisira e il Comune. – spiega D’Augusta-  Oggi inizia la battaglia, anche legale contro tutte quelle istituzioni ed enti pubblici che impediscono al complesso residenziale di chiudere il cancello grande impedendo il passaggio alle auto, ma lasciando libero il solo passaggio pedonale”.

L’avvocato si fa promotore di  una denuncia contro tutti coloro “che impediranno la chiusura del cancello per omissioni di atti d’ufficio” assicurando di aver  già avuto decine di adesioni alla sua proposta  da parte dei residenti che da anni combattono, appunto,  per limitare l’acceso  a mare ai soli pedoni.


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