Ultime news

Augusta si scusa con Modica per un “increscioso episodio” durante una partita di calcio… ma non è successo nulla. E l’assessore si riscusa per la gaffe

Intanto però 13 consiglieri comunali hanno deciso di chiedere le dimissioni dell'assessore Giusy Sirena, annunciando in caso contrario di preparare una mozione di sfiducia

I social, si sa, possono essere un importantissimo megafono, ma allo stesso tempo un dolorosissimo boomerang se non utilizzati in maniera consona, nella vita così come nella politica. E proprio per un uso “incauto” di Facebook ad Augusta, 13 consiglieri comunali hanno chiesto le dimissioni dell’assessore allo Sport, Giusy Sirena.

Una richiesta avanzata da Salvatore Aviello, Alfredo Beneventano Del Bosco, Enzo Canigiula, Giuseppe Di Mare, Salvatore Errante, Franco Lisitano, Marco Niciforo, Angelo Pasqua, Irene Sauro, Nilo Settipani, Giancarlo Triberio, Biagio Tribulato e Alessandro Tripoli.

La pagina a cui abbiamo assistito sui social network – affermano i 13 – in questi giorni è l’immagine di un’amministrazione fuori dalla realtà, sentire un assessore del nostro Comune sparare a zero contro la propria città… si dimetta e chieda scusa“. Se così non sarà, i consiglieri di opposizione si dichiarano pronti a presentare in aula una mozione di sfiducia.

Scuse che in effetti ci sono già state, ma a quanto pare non sono bastate. Ricostruiamo i fatti: sabato in occasione di una partita tra Sporting Augusta e New Modica calcio, l’assessore era venuta a conoscenza di presunti fatti di violenza e da qui, di getto e senza avere conferme, scrive un post su Facebook in cui si scusa con il Comune di Modica, città in cui si “onora di risiedere“.

Dopo 24 ore di riflessione, immediate critiche e probabilmente di verifiche, l’assessore ha però dovuto fare un passo indietro, (ri)scusandosi per l’accaduto affermando di aver scritto “di getto” notizie rivelatesi “dopo gli accertamenti odierni, prive di fondamento“. Una gaffe social, diventata però un vero e proprio caso politico, dato che entrambi i post dell’assessore erano stati condivisi e rilanciati anche dal sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro. Una vera e propria lotta interiore tra la città in cui risiede e quella in cui amministra che coinvolge anche il primo cittadino.

Dobbiamo veramente pensare che una carica istituzionale agisca solo per notizie apprese su Facebook – proseguono i consiglieri di opposizione -. E il sindaco che subito ha avallato tale infelice uscita, anche lei ha agito sull’onda dell’immediatezza“.

Ovviamente i 13 inseriscono anche altri motivi politici per chiedere la “testa” dell’assessore allo Sport, ma appare paradossale come la goccia che ha fatto traboccare il vaso sia nata da un fatto, apparentemente mai accaduto, e dalle scuse. Doppie. Quando la politica va alla ricerca di “like” e “link” e invece finisce con l’essere “linc… iata” mediaticamente, e forse anche politicamente.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni