Augusta, sì alla recinzione del terreno privato a Brucoli: il Tar di Catania accoglie il ricorso dalla società

I giudici amministrativi hanno fisato la prima udienza di merito a novembre del 2021, alla prima udienza pubblica in calendario, il Comune pronto ad impugnare l’ordinanza

Il terreno di proprietà privata di Brucoli, adiacente la spiaggetta del canale di Brucoli, dove quest’estate erano iniziati i lavori di recinzione poi bloccati dal Comune potrà essere recintato. Almeno fino a novembre del 2021, alla cui prima udienza pubblica la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale di Catania ha fissato la trattazione del ricorso presentato dalla Yachting club servizi turistici siciliani sas.

I tre giudici del camera di consiglio, Pancrazio Maria Savasta, presidente e i consiglieri Maria Stella Boscarino  e Giuseppe La Greca (estensore)  si sono riunti nell’ udienza camerale del 7 novembre 2019, hanno ascoltato i difensori delle parti e “ritenuto, ad un sommario esame proprio della fase cautelare, che le questioni prospettate non siano implausibili, in considerazione anche del disposto dell’articolo 2 della legge regionale 14 del 2014″  hanno accolto la “domanda incidentale di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato” – si legge nell’ordinanza pubblicata nei giorni scorsi che di fatto sospende l’efficacia del provvedimento del Comune di Augusta del 26 luglio, che annullava gli effetti della Cila, la comunicazione dei lavori  presentata dalla società ricorrente.

La vicenda è quella legata ai lavori di recinzione di un’area privata, ma di interesse generale scoppiata a giugno, quando il proprietario del terreno, che intende realizzare un pontile galleggiante nella parte a mare sottostante, un giorno ha depositato sul terreno dei grossi massi, che ancora sono li è ha cominciato ad apporre dei paletti per recintare l’area, suscitando le vibrate proteste dei residenti e di Legambiente che chiedono la tutela dell’ area già definita di “notevole interesse pubblico” dal decreto regionale del 30 maggio 2008.

Il Comune si è poi costituto in giudizio nel ricorso al Tar e intende impugnare l’ordinanza. “Abbiamo ricevuto relazione dal legale incaricato e nelle more del giudizio di merito ho chiesto all’ufficio legale di predisporre incarico per interporre appello. Abbiamo intenzione di tutelare il territorio e , sulla base delle argomentazioni della relazione del legale, riteniamo ci siamo i presupposti per impugnare il provvedimento”- ha detto il sindaco Cettina Di Pietro

 


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