Ultime news

Augusta, servizio accoglienza migranti al porto. Siap: “condizioni di lavoro disumane, intervenga subito il questore”

L’organizzazione sindacale è pronta a indire lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto anche con manifestazioni a carattere regionale volte a focalizzare l’attenzione mediatica sulle effettive condizioni dei poliziotti

La segreteria provinciale di Siracusa del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) vuole focalizzare l’attenzione sul problema delle condizioni di lavoro in cui operano gli agenti della Polizia di Stato impegnati nel servizio umanitario di accoglienza dei migranti al porto di Augusta. “Sono anni oramai che al porto di Augusta, come in altre realtà regionali, si opera in situazioni di emergenza, anni in cui questa emergenza ha ampiamente preso il posto della normalità e, a oggi, non possiamo ancora giustificare che le mancanze di un’amministrazione si celino dietro il perenne stato di emergenza – afferma il segretario provinciale Paolo Mazzarella –. Infatti, stato di emergenza è la frase dietro cui ormai da anni si trincera un’amministrazione che, non curante delle necessità dei propri operatori, continua a far leva sull’alto senso del dovere e sullo spirito di abnegazione degli agenti che si alternano nel servizio di accoglienza dei migranti. Tutto ciò non poteva certo venir meno in questi giorni di caldo torrido, quando le condizioni di lavoro sono disumane. Nessun riparo, nemmeno temporaneo è previsto per chi deve vigilare sui migranti in attesa dell’identificazione. Uomini e donne a contatto con l’asfalto infuocato del piazzale e il sole cocente in testa. A queste condizioni di lavoro insostenibili, sembra che qualcuno abbia tentato di porre rimedio con l’acquisto di due gazebo, il costo imprecisato è di alcune migliaia di euro, che purtroppo, oltre a non offrire un riparo adeguato dal sole cocente e dal caldo asfissiante, costringerebbe gli operatori a prodigarsi nel montaggio e smontaggio per evitare che le due strutture, nel giro di qualche giorno, facciano la fine dell’altra decina di gazebo già andati distrutti in passato”.

La segreteria provinciale è intervenuta sul posto per verificare le condizioni di lavoro degli operatori costatando come non solo non sono migliorate, ma, al contrario, “peggiorano sempre più sotto l’effetto di quello stato di emergenza perenne. Questa segreteria provinciale, ha inoltre potuto rilevare come le migliori soluzioni per garantire condizioni di lavoro più dignitose e vivibili agli agenti della Polizia di Stato impiegati in questo delicato servizio umanitario, siano già state portate al vaglio dei competenti uffici provinciali, corredati della prevista progettualità e con la necessaria copertura finanziaria – prosegue Mazzarella –. Sembra proprio che manchi soltanto il nulla osta da parte della questura di Siracusa, che invece, stranamente ha autorizzato l’acquisto dei due gazebo. In virtù di tutto ciò abbiamo chiesto al questore di Siracusa un immediato e risolutivo intervento che andrebbe a far ripartire i progetti per le strutture già richieste e che permetterebbe di dotare l’area interessata di un modulo abitativo climatizzato da adibire a ufficio per il responsabile in turno del servizio di ordine pubblico e di una tensostruttura di misure adeguate per permettere un riparo dagli agenti atmosferici degli operatori impiegati e degli stessi migranti in attesa delle operazioni di identificazione”. In caso contrario l’organizzazione sindacale è pronta a indire lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto anche con manifestazioni a carattere regionale volte a focalizzare l’attenzione mediatica sulle effettive condizioni dei poliziotti.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni