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Augusta senza depuratore. Munafò: “Nelle acque del mare 31 scarichi fognari. È vergognoso”

Augusta ancora senza sistema di depurazione delle acque. “L’ennesimo biglietto da visita – scrive in una nota il segretario territoriale generale della Uil Stefano Munafò – non certo edificante per una città che conta circa 40mila abitanti e rappresenta il centro più importante della provincia di Siracusa ma anche del bacino del Sud-Est visto anche il recente riconoscimento insieme con Catania per la Port Autority“.

Sono trascorsi mesi dall’insediamento del sindaco e del commissario ad acta – ha sottolineato Munafò – che dovevano occuparsi di completare l’iter per la dotazione del sistema di depurazione delle acque reflue nel Comune di Augusta. Sei mesi e della struttura non c’è traccia”. Non è la prima volta che Munafò interviene sulla questione ma ad oggi non è mai seguita una risposta o un intervento immediato.

Nel mese di luglio 2015, a seguito del fallimento della società privata che gestiva il servizio idrico, il presidente della Regione aveva nominato l’allora assessore regionale del Territorio e Ambiente, Vania Contraffatto, commissario ad acta con il compito di completare l’iter per la dotazione di un sistema di depurazione.

Attualmente – continua Munafò – il Comune di Augusta scarica a mare i reflui urbani, con il conseguente grave inquinamento di tutta la costa e con il rischio di pesantissime multe da parte dell’Unione Europea. Augusta ha un litorale di circa 14 chilometri nelle cui acque finiscono ben 31 scarichi fognari.

Depurazione delle acque? Dopo 26 anni dalla mancata realizzazione del depuratore, ci stiamo ancora chiedendo se mai verrà realizzato – sostiene il segretario territoriale della Uil di Siracusa-Ragusa-Gela – capisco che non si poteva realizzare tanti anni fa sotto i palazzi di punta Caccavelle perché occorreva avere degli spazi per eventuali fuori servizi o rotture, in modo da non creare difficoltà all’ambiente, ma si doveva studiare un altro piano. Di fatto sono passati decenni in cui ci sono state solo parole, promesse e finanziamenti che si sono persi. Commissari, amministrazioni che attaccavano l’uno piuttosto che l’altro, ma con un unico risultato: ancora oggi 40mila abitanti scaricano a mare. Una città che ha una certa rilevanza, e lo dimostra la scelta della Port Authority e una possibile “rete” che si vorrebbe creare anche con Pozzallo e Siracusa, oggi scarica ancora a mare i suoi reflui”.

È vergognoso – conclude Munafò – così come è vergognoso il fatto che sono stati investiti dei soldi sul Lungomare Rossini, ma ogni volta che c’è una mareggiata ci sono problemi e quegli investimenti sono andati polverizzati o spesi male. Siamo quasi ad un anno dal primo mandato del sindaco pentastellato, che ci dica cosa ha fatto per Augusta sinora. Non mi pare che ci siano delle novità ma solo errori”.

Munafò, infine, si dichiara aperto a un confronto. “Insomma – conclude – sarebbe proprio il caso di affermare che tra il dire e il fare… c’è di mezzo il mare”.


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