Scontro tra maggioranza e M5S dopo l’annuncio della ricandidatura di Giuseppe Di Mare a sindaco di Augusta con l’evento molto partecipato al Mangia’s resort di Brucoli.
I consiglieri comunale M5S Roberta Suppo e Uccio Blanco replicano alle dichiarazioni del primo cittadino sul fatto che la precedente amministrazione targata Cettina Di Pietro non avrebbe risanato i conti del Comune: “premesso che i debiti dell’ente sono responsabilità dell’Amministrazione che li ha creati e non di quella che ha avviato le procedure per risanarli, la dichiarazione di dissesto comporta, tra l’altro, che venga nominato un organismo esterno all’ente, l’Organismo Straordinario di Liquidazione, che si occupa di “gestire il debito”; mentre l’Amministrazione in carica gestisce il bilancio corrente, con un potere di spesa equivalente a un dodicesimo dell’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2012. Sottolineiamo questo passaggio per tutti quei cittadini in buona fede che giustamente si domandavano il perché l’allora Amministrazione 5stelle spendesse poco, purtroppo questa condizione ha limitato la gestione amministrativa dell’Ente fino al termine del dissesto. Detto questo, l’amministrazione M5S, chiusa la procedura di dissesto, ha apertamente dichiarato che l’O.S.L. non era riuscita a ripianare tutto il debito dell’ente; ma è altrettanto vero che la gestione del bilancio corrente da parte dell’amministrazione M5S è stata corretta e questo è stato certificato dal “Controllo straordinario della cassa del Comune” che, nel novembre del 2020, ha segnato il formale passaggio di consegne della cassa dell’ente dalla vecchia alla nuova amministrazione”.
Insomma, per i pentastellati l’amministrazione precedente ha consegnato i conti in regola e inserito alcuno punti realizzati, tra progetti per l’ex piscina, il palajonio, il viadotto Federico II di Svevia, il nuovo campo, i locali dell’anagrafe, della polizia municipale e dell’ambulatorio veterinario, la ristrutturazione dei bagni dei giardini pubblici, la Casetta dell’acqua e la progettazione del terzo ponte, della stazione ferroviaria, del terzo pozzo ai giardini e della costa di levante.
“Tirando le somme, chi ha amministrato negli ultimi 5 anni, oltre a godere di un bilancio risanato da chi lo ha preceduto, con procedura di dissesto conclusa, ha fruito di un parco progetti già finanziato dall’Amministrazione M5S, di finanziamenti a pioggia del PNRR, di contributi a fondo perduto previsti dal decreto “Ristori Covid” e persino per la gestione del fenomeno migratorio – concludono – Forse anche un “bambino” sarebbe riuscito ad Amministrare così. Ristabilita la verità, specie a beneficio di chi ancora applaude per opere che sono frutto del lavoro altrui ma che ci si ostina ad intestare come “proprie”, buona campagna elettorale a tutti”.
Replicano i consiglieri comunali di maggioranza Lombardo, Tedesco, Sicari, Stella, Amara, Birritteri e Trigilio: “Non possiamo non commentare la nota dei due consiglieri del Movimento 5 Stelle, partito fautore del fallimento della gestione passata di questa città e bocciato sonoramente all’ultima competizione elettorale amministrativa. Ricordiamo che, 5 anni fa, quel partito arrivò addirittura quarto e questo non può che essere considerato il risultato di una cattiva amministrazione. La sconfitta elettorale nasce da lì e oggi sfidiamo i consiglieri a dimostrare la validità del loro operato alle urne nel 2026: sarà la città a decidere se il lavoro svolto da questa amministrazione sia stato davvero proficuo, come pensa la stragrande maggioranza della città. E come ha certificato domenica alla convention del sindaco Peppe Di Mare. Abbiamo davanti lunghi mesi di campagna elettorale ci pare di capire. Intanto, un’osservazione ironica non possiamo che farla: se il M5S avesse fatto almeno il 10% delle cose che oggi dice di aver fatto, probabilmente sarebbero al governo della città. Ma la verità è che le opere, i progetti e i risultati ottenuti in questi anni sono tutti frutto del lavoro che l’amministrazione Di Mare ha portato avanti. Se vogliono le prove dei debiti lasciati, abbiamo le conclusioni dell’Osl. Se vogliono l’elenco dei progetti, abbiamo i numeri delle deliberazioni di Giunta. Se vogliono i dati di bilancio dicano perché ci siamo allineati solo nel 2020. Hanno rappresentato l’incompetenza al potere, il non fare elevato a modello di amministrazione, la città abbandonata a sé stessa. E ora, ci troviamo a dover rispondere di cose che non sono mai state fatte. E qualcuno se ne vanta”.
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