“Lo sciopero della fame è un’azione forte che, a mio avviso, va messa in atto quando non c’è alcuna soluzione ad un problema. Francamente farlo per la riapertura del Teatro comunale, per il quale abbiamo già appaltato i lavori per l’adeguamento antincendio mi sembra un po’ eccessivo. Invito pertanto i ragazzi a desistere dalla loro idea e resto a loro disposizione per ogni possibile confronto”.
A parlare è l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Roberta Suppo che si dice molto rammaricata dopo aver appreso la notizia che Manuel Mangano, presidente dell’associazione “La bella storia” e Ruben Aparo, rappresentante del consiglio d’istituto del liceo “Megara” hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame fino a quando non ci sarà una data certa per la riapertura del Teatro comunale, che si trova all’interno della Cittadella degli studi e che funge anche da aula magna per le assemblea d’istituto dei liceali. La struttura è chiusa da oltre 4 anni per interventi di adeguamento prima strutturali e poi dell’impianto antincendio.
“Credo che lo sciopero della fame debba essere fatto quando non c’è soluzione a un problema, qua sarebbe ingeneroso dire questo. Avrei potuto capire se – aggiunge – fosse stato fatto per accendere i riflettori sui problemi della cultura, se lo avessero fatto per la questione annosa della depurazione delle acque mi sarei associata anche io, ma francamente trovo eccessivo farlo per il Teatro comunale per il quale comunque si ci siamo mossi. Se mi avessero contattato prima avrei spiegato che da quando ci siamo insediati abbiamo dovuto concludere il precedente appalto con la ditta, ulteriori ritardi si sono verificati perchè all’avvio dei lavori per l’adeguamento antincendio ci siamo accorti che alcuni tubi erano obsoleti e quindi andavano cambiati. Abbiamo così dovuto integrare il progetto, per accorciare i tempi siamo anche andati sul Mepa e i lavori di adeguamento antincendio sono già stati appaltati. Siamo in attesa della certificazione antimafia, se non dovesse arrivare nei 30 giorni previsti dalla legge – ne sono passati già 10 – contiamo di firmare il contratto dei lavori che così potranno partire. Dureranno due mesi, se tutto va bene auspichiamo di aprire il teatro a maggio”.
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