Potranno continuare a lavorare gli 84 precari in servizio all’Ente. La giunta ha, infatti, ieri sera approvato in extremis l’ennesima proroga ai loro contratti di lavoro consentendo così che oggi, primo maggio, i vigili urbani in turno possano prestare servizio. Non è stata indicata la scadenza temporale in attesa di un’altra delibera che indicherà, invece, i tempi. Se cioè la proroga durerà un mese, tre mesi o magari fino alla fine dell’anno, come sperano i lavoratori.
“La delibera della giunta è aperta e questo in attesa che la Regione che, deve pagare per intero, gli stipendi fornisca la ripartizione delle somme” fa sapere soddisfatta Lorena Crisci, segretario della Camera del lavoro Cgil, che da ieri mattina ha seguito tal vicenda con un primo incontro con il segretario generale e poi con l’assessore al Bilancio e il responsabile del settore Finanze dopo che la vicenda era stata seguita nei due incontri precedenti dai segretari provinciali della funzione pubblica e dalle rsu.
“Ieri ho ribadito quello che i segretari provinciali hanno dichiarato nei precedenti incontri e cioè –ha proseguito Crisci- la proroga per tutti gli 84 precari senza che questi debbano promettere di rinunciare ai loro diritti Naturalmente ho chiesto a tutte le parti di incontrarsi affinché possano trovare un accordo non c’è una soluzione e di avere un moto di coraggio nell’affrontare la questione. Naturalmente è chiaro che da parte della prefettura e della Regione questo problema viene sottovalutato lasciando così famiglie e amministrazione comunale in una situazione a dir poco scabrosa. Inoltre c’è un atto di indirizzo sulla programmazione e stabilizzazione del lavoratori che noi sindacati chiediamo da sempre”.
La vicenda dei precari che si trascina da decenni aveva infiammato anche il dibattito politico con le prese di posizione dell’opposizione. Oltre al consigliere Triberio anche i colleghi Peppe Di Mare, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato avevano invitato l’amministrazione a firmare “la proroga trimestrale e non mensile dei loro contratti e iniziare subito il percorso per attivare le procedure della stabilizzazione. Questi atteggiamenti, queste richieste, questi continui rinvii mensili, questo arrivare sempre all’ultimo giorno suonano come veri e propri ricatti, se si usa a pretesto del mancato rinnovo una sentenza di un giudice che ha riconosciuto un diritto dei lavoratori, chiedere ai lavoratori di ritirare quelle firme o di fornirne altre è una atto vessatorio se riconosciuto. Il sindaco venga subito in aula a riferire, a dare seguito alla mozione del consiglio comunale che abbiamo presentato da almeno un mese sulla vicenda dei precari che abbiamo sospeso a patto che si iniziassero le procedure di stabilizzazione senza ricevere alcuna risposta”
Un “ricatto” smentito dallo stesso sindaco che in una nota ha ricordato che “per le difficoltà legate alla proroga del contratto l’amministrazione comunale e i sindacati hanno chiesto un incontro in Prefettura che si è tenuto il 23 aprile scorso. Questa amministrazione, come evidenziato dal verbale dell’incontro in prefettura, del quale ho già chiesto copia al fine di valutare gli estremi per una denuncia all’autorità giudiziaria in merito alle notizie tendenziose veicolate dai consiglieri, non ha mai inteso mettere in atto alcuna forma di “ricatto” nei confronti del personale precario, specificando più volte che, il personale ha diritto di chiedere tutela in sede giudiziaria– ha detto- I consiglieri che, oltretutto, avevano ricevuto già puntuali spiegazioni in sede di commissione consiliare, convocata su loro richiesta, in merito alla procedure di stabilizzazione, non solo in maniera irresponsabile veicolano informazioni false, che rischiano di creare allarmismo tra il personale a tempo determinato, ma dimostrano di strumentalizzare il problema soffiando sul fuoco del dramma dei precari, per la salvaguardia dei quali, l’amministrazione comunale sta lavorando, invece, senza sosta”.
Ma al sindaco ha replicato Giuseppe Schermi, consigliere di Diem 25 Augusta 1 secondo cui “a creare allarmismo tra il personale a tempo determinato non possono certo essere i consiglieri comunali che esercitano il loro diritto-dovere di controllo sugli atti, ma la prassi di questa amministrazione di attendere fino al giorno di scadenza contrattuale prima di deliberare una ulteriore proroga, spesso preceduta da riunioni urlate, udibili perfino dalla piazza- dice- Dopo quel per me tristemente famoso 16 giugno 2016 tutti i programmi triennali sono stati disattesi. In particolare, non risulta ancora deliberato il piano dei fabbisogni 2018-2020 e risulta non rispettato quello precedente, che prevedeva l’assunzione obbligatoria di 6 categorie protette, di 3 unità ex art. 100 TUEL e l’avvio della procedura di stabilizzazione già dal 2018. E la si smetta di dare la colpa alla dichiarazione di dissesto, fingendo di non sapere che ad esempio il Comune di Catania, che in quanto in predissesto soggiace alle medesime restrizioni, – prosegue- ha potuto completare le stabilizzazioni del personale precario. Ad Augusta quindi quello che mancano sono gli atti programmatori e per questo invito il sindaco a riferire urgentemente in consiglio comunale su quanto non è stato ancora fatto, anziché fare comunicati stampa minacciando azioni legali verso quei consiglieri che altro non fanno se non ricordarle i propri doveri istituzionali”
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