Ultime news

Augusta, Safer Internet Day al Corbino

Il fulcro della riunione è stato l’intervento del  Commissario Capo della Polizia Postale di Catania Antonio Pennisi

Nell’ambito delle attività organizzate dal 2° Istituto Comprensivo “Orso Mario Corbino” di Augusta, in occasione del Safer Internet Day, si è svolto martedì 24 febbraio presso l’auditorium G. Fava del Plesso S. Todaro, un interessante incontro sulla sicurezza on line in collaborazione con la Polizia Postale.

L’incontro, rivolto a genitori e docenti, dal tema “Essere genitori nell’era Digitale: conoscere per proteggere”, è stato introdotto dalla prof.ssa Cettina Messina che, dopo aver sottolineato l’importanza del ruolo dei genitori e degli educatori nel guidare le giovani generazioni ad un uso corretto della rete, ha passato la parola alla Dirigente Scolastica dott.ssa Gloriana Russitto. Dalle sue parole è emerso come l’intento dell’Istituto sia quello di  far sì che gli adulti, anche attraverso incontri formativi ed informativi come questo, possano essere delle guide vigili per i loro figli, supportandoli ed aiutandoli a capire quanto sia importante il rispetto delle regole nell’utilizzo della rete, regole che purtroppo troppo spesso i ragazzi aggirano.

Il fulcro della riunione è stato l’intervento del  Commissario Capo della Polizia Postale di Catania Antonio Pennisi. Partendo dall’esperienza quotidiana, ha messo in evidenza come troppo spesso si sottovaluti l’uso eccessivo dei device da parte dei ragazzi, credendo tra l’altro che virtuale non è reale, ma, al contrario, virtuale è più reale di quanto  si possa immaginare e, tutto quanto viene postato, resta sulla rete per sempre anche quei messaggi che pensiamo effimeri e che invece, in vari modi, possono essere ripostati e rimanere in circolazione. Ha poi chiarito quali differenze esistano tra il bullismo reale ed il cyberbullismo, sottolineando come il secondo sia un atto persecutorio che coinvolge un numero infinito di persone. I genitori hanno il dovere di vigilare sull’attività in rete dei figli, oltre che per un dovere morale, anche perché in caso di uso improprio della rete con conseguenti reati, i genitori rispondono civilmente e penalmente di quanto fatto dai figli minori. Ha poi evidenziato come purtroppo nel mondo web si è spesso soli con le proprie insicurezze e per questo si può facilmente cadere in trappole ideate da malintenzionati. E’ infine importantissimo che i ragazzi abbiamo fiducia in un adulto di riferimento (genitore e/o insegnante) con il quale confidarsi ed insieme al quale denunciare immediatamente nel caso in cui si viene molestati da qualcuno.

Quest’attività, organizzata grazie alla collaborazione tra il team digitale, il team dell’innovazione tecnologica ed il team per la prevenzione del bullismo dell’Istituto megarese, è la prima di una serie di altre iniziative rivolte anche agli alunni e realizzate in collaborazione con esperti del settore.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni