Tutto è pronto per la stagione teatrale 2012-2013 del Teatro di Eduardo & Salvo Saitta, giunta alla seconda edizione ad Augusta e che aprirà i battenti sabato sera, alle ore 21 (replica domenica, alle 18). Quest’anno sarà l’Itis “Ruiz” di Augusta ad ospitare la premiata ditta Saitta che, dopo il successo ottenuto la scorsa stagione coordinata da Cristina Carpintieri, si dichiara pronta a garantire una stagione all’insegna del buon teatro.
“Certo non è stato facile – spiega Salvo Saitta – aprire i battenti quest’anno visti i problemi di agibilità del teatro Comunale e qualche aiuto di meno da parte dell’amministrazione comunale a differenza della scorsa stagione, ma grazie all’impegno profuso dalla Carpintieri, da mio figlio Eduardo e quanti li hanno sostenuti, siamo pronti a ripartire con un cartellone di tutto rispetto”.
Ad inaugurare la stagione un classico poco rappresentato di Nino Martoglio, “’U riffanti”, adattato da Eduardo che sarà il protagonista insieme a Katy e Salvo Saitta. “Prometto risate dal primo all’ultimo minuto – dice Eduardo – d’altronde lo spettacolo arriva già collaudato perché ha già inaugurato la stagione di Catania e ha fatto registrare il tutto esaurito ed è quello che ci aspettiamo l’8 e il 9 dicembre ad Augusta nell’aula magna dell’ITIS che renderemo spazio più che confortevole per il nostro pubblico”
La stagione proseguira il 19 e il 20 gennaio con Hostess… la mia passione, il 16 e il 17 febbraio con L’arte di Giufà di Nino Martoglio (ed in questa occasione a fare da protagonista femmnile accanto ad Eduardo ci sarà proprio Cristina Carpintieri) il 16 e il 17 marzo L’altalena sempre di Martoglio cavallo di Battaglia di Salvo Saitta.
Previsto poi per aprile un fuori abbonamento, Matrimonio alla siciliana di Eduardo Saitta che andrà in scena il 20 e il 21 aprile per poi chiudere la stagione in bellezza con il Malato immaginario di Moliére con protagonista Salvo Saitta. “Abbiamo cercato – conclude Eduardo Saitta – di scegliere il meglio del nostro repertorio. Siamo promotori della cultura siciliana in particolare e per noi fare teatro non è un gioco oppure un nobile passatempo”.
“Ne abbiamo fatto una ragione di vita e di sopravvivenza e cerchiamo di farlo alla nostra maniera, cerchiamo di farlo bene e mi dispiace quando anziché aprire le porte ai professionisti del settore le porte invece si chiudono. Che non ci si lamenti se di cultura se ne parla sempre meno. Io apro le porte del mio teatro ai giovan. Che vengano pure studenti universitari o delle superiori o meglio ancora delle medie. Io do loro un posto in teatro purché siano interessati davvero alla cultura ed a sostituire l’ozio o la tv con il Teatro stesso”.