Augusta, riscossione dei tributi: “proroga sine die” alla Publiservizi, interrogazione del consigliere Canigiula

La questione del contratto, scaduto nel 2017 e tuttora in vigore con una “proroga tecnica”, era stata anche sollevata durante la sua ultima conferenza stampa dall’ex sindaco Massimo Carrubba

Secondo le previsioni dell’amministrazione la gara per aggiudicare il nuovo appalto per i servizi di gestione, accertamento e riscossione di alcuni tributi si sarebbe dovuta aggiudicare entro dicembre dell’anno scorso, dopo essere scaduta l’ anno precedente ma ad oggi, a distanza di quasi due anni dalla scadenza del servizio alla Publiservizi, prorogato da fine 2017, nulla si sa della gara. A chiedere lumi all’amministrazione con un’interrogazione al sindaco Cettina Di Pietro, all’assessore al Bilancio Giuseppe Canto, al responsabile del settore Finanze Angelo Carpanzano, al presidente del Consiglio comunale Sarah Marturana è il consigliere comunale Enzo Canigiula, che chiede se l’amministrazione non ritenga la cosiddetta “proroga tecnica”, concessa alla Publiservizi, di fatto “una proroga sine die, con l’aggravante peraltro che il ritardo nella indizione della gara è responsabilità esclusiva dell’amministrazione. Come giustificano – scrive l’esponente dell’opposizione -, a distanza di due anni dalla scadenza del contratto e dall’adozione degli atti amministrativi, l’ inerzia dell’amministrazione comunale sull’importante vicenda e quali sono le determinazioni che l’amministrazione intende assumere nel breve tempo, tenuto conto peraltro della ormai prossima scadenza elettorale”.

Canigiula ricorda che il contratto con la Publiservizi per la gestione, accertamento e riscossione di alcuni tributi come Ici e Tosap era stato stipulato nel 2011 ed è scaduto nel 2017. “Dunque l’amministrazione era perfettamente a conoscenza della scadenza naturale e diligenza e buon governo imponevano l’obbligo di programmare per tempo l’azione amministrativa necessaria e conseguente, mentre si è svegliata dal suo torpore solo pochi giorni prima della scadenza naturale – ricorda – autorizzando con delibera del 7 dicembre 2017, rubricata atto di indirizzo l’indizione di una procedura aperta per l’affidamento di molti servizi tributari comunali”.

Con lo stesso atto la giunta municipale ha demandato al responsabile del settore economico-finanziario l’adozione di un provvedimento di “proroga tecnica” alle condizioni contrattuali in essere, è seguita la determina del 12 dicembre 2017 con cui lo stesso responsabile ha approvato lo schema del disciplinare di gara e qualche giorno dopo, con una determina del 28 dicembre 2017, recependo l’indirizzo impartito dall’amministrazione, ha disposto la proroga tecnica del contratto fino alla data del 31-12-2018. E comunque fino alla data della stipula del contratto relativo all’affidamento, stimando i tempi di studio per conoscere le nuove normative in merito in 90 giorni, ipotizzando la pubblicazione del bando entro settembre 2018 e l’aggiudicazione entro dicembre dello stesso anno, così come riportato nelle determine.

La questione del contratto scaduto e prorogato era stata anche sollevata durante la sua ultima conferenza stampa dall’ex sindaco Massimo Carrubba durante il cui mandato l’appalto era stato aggiudicato alla Publiservizi. “A prescindere se scadeva a maggio 2017 o a dicembre 2017 si sapeva che il contratto era in scadenza, buona amministrazione impone che devi pensare per tempo a cosa  fare ed, invece, l’amministrazione comunale delle mirabilie si sveglia a pochi giorni dalla scadenza e con delibera dà indirizzo di procedere ad indire una nuova gara. E nel contempo demanda al dirigente competente l’adozione di una proroga tecnica del contratto scaduto. Sostanzialmente – aveva detto – si è prorogato anche in questo caso un appalto sine die, ancora più risibili sono le motivazioni addotte per questo atto di proroga, ma stranamente ci pensano l’ultimo giorno a studiare. In pratica come fanno gli studenti svogliati che per tutto l’anno non hanno fatto nulla ma per evitare la bocciatura studiano gli ultimi giorni. 2 anni non sono bastati per studiare la nuova normativa e  indire la nuova gara”.

Altro appalto prorogato con determina del 27 dicembre 2018 del settore economico finanziario  “per il 2019 ma sostanzialmente sine die” è stato il servizio di Tesoreria con motivazioni ancora qui “risibili – aveva proseguito Carrubba – e cioè che l’amministrazione sta verificando di attuare la possibilità di potersi dotare di una piattaforma o aderire ad altra centrale di committenza che sia dotata di piattaforma di e-procurament, cioè la centrale unica di committenza di Modica”. Eppure nel Dup, il documento unico di programmazione, che dal 2016 è lo strumento principale di programmazione per un ente locale, fissando obiettivi e stabilendo tempi e risorse economiche “più volte viene riportato nei diversi settori la seguente dicitura: divieto di proroghe – adempimenti preventivi. Vi è un piccolo problema, se si scrive una cosa in un documento di programmazione così fondamentale ed ufficiale  poi bisogna essere consequenziali e coerenti. Ma la coerenza, lo sappiamo, non è il punto forte dei grillini” aveva sottolineato l’ex sindaco.


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