Augusta, ripresa l’esecuzione dei tamponi per chi ha finito la quarantena domiciliare

Già giovedì e venerdì scorso ne sono stati effettuati oltre una ottantina contattando quanti si erano registrati sul sito regionale ed erano in attesa da settimane

Riprende oggi, nella tenda pre-triage che si trova davanti al pronto soccorso dell’ospedale Muscatello, l’esecuzione dei tamponi obbligatoria per quanti sono tornati in Sicilia da altre regioni e hanno finito, anche da diversi giorni ormai, la quarantena domiciliare.

Già giovedì e venerdì scorso ne sono stati effettuati oltre una ottantina, contattando quanti si erano registrati sul sito regionale ed erano in attesa da settimane, si procederà anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di recuperare il tempo perduto e assicurare tutte le richieste che sono molto numerose, a giudicare anche dalle tantissime lamentele, che arrivano di persone che stanno aspettando la telefonata dell’Asp anche da un mese dalla fine della quarantena obbligatoria.

In un solo giorno la scorsa settimana al Comune erano arrivate 125 mail di altrettante persone ancora in attesa. Tempo troppo lunghi a cui si devono poi sommare anche i giorni che bisogna aspettare per avere il risultato dei tamponi che non vengono processato al laboratorio d’analisi del Muscatello, che non è stato attrezzato per questo scopo, ma a Siracusa o a Catania. A fare in tamponi rinofaringei sono gli infermieri del Distretto sanitario di Augusta che sono stati formati ad hoc.

Intanto venerdì hanno cominciato il loro lavoro anche ad Augusta i medici dell’ Usca, le unità speciali assistenziali di sanità assistenziale individuate per la terapia domiciliare precoce per pazienti Covid. E’ stato effettuato un primo incontro con i medici di Medicina generale e di continuità assistenziale.

Il loro compito è quello di monitorare, direttamente a casa, i casi di pazienti anche sospetti che vengono segnalati dal medico di famiglia, fare   il tampone se ritenuto necessario e somministrare l’adeguata terapia, tenendo la situazione sotto controllo gia’ all’inizio e senza fare ricorso alle strutture sanitarie.


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