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Augusta, rendiconto di gestione 2020: il Consiglio approva con la sola maggioranza risicata

Ad approvare l’atto sono stati 13 consiglieri su 24, di cui 12 di maggioranza, l’opposizione uscita dall'aula ha fatto cadere il numero legale. Grave criticità nella riscossione dei tributi

Via libera al rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2020 che passa per un soffio e con il voto favorevole del consigliere di opposizione Peppe Montalto che garantisce, dunque, il numero legale e sembra così avvicinarsi sempre di più alla maggioranza del sindaco Peppe Di Mare. Questo quanto accaduto l’altro ieri pomeriggio al Consiglio comunale di palazzo san Biagio, convocato per l’approvazione del consuntivo dell’anno scorso e in cui all’inizio di seduta erano presenti, oltre a quasi tutta la maggioranza, anche sette consiglieri di opposizione che sono poi usciti durante un momento di sospensione deciso dal presidente del consiglio Marco Stella. Al ritorno in aula non c’era più il numero legale per l’assenza della minoranza, cosi la seduta è stata aggiornata di un’ora e si è poi conclusa velocemente con la votazione favorevole dei presenti, 13 in tutto su 24, di cui 12 di maggioranza e Montalto di Cantiere popolare, rimasto l’unico sugli scranni dell’opposizione.

Il rendiconto 2020 è stato letto in aula dal presidente Stella,  Gisella Vaccaro responsabile del settore Finanze ha sottolineato che l’atto “è la sintesi della gestione di un anno che ci porta al risultato di amministrazione che per noi è negativo perchè risente della sentenza della Corte costituzionale che ci impone di accantonare l’anticipazione per intero da restituire, mentre il decreto legge 78 prevedeva che poteva essere accantonata un’anticipazione inferiore aiutando il fondo crediti di dubbia esigibilità. Così nel 2019 dobbiamo decurtare il disavanzo dalla quota capitale che andiamo a restituire come risultato di anticipazione”.

Ammonta a circa 27 milioni il fondo, corposo, di crediti di dubbia esigibilità per il mancato incasso dei tributi in particolare idrico e Tari, accantonati anche il fondo contenzioso, quello per l’indennità di fine mandato del sindaco, un altro per le partecipate. “Abbiamo anche dei vincoli, il più grosso è quello per il Credito sportivo per somme che non sono state utilizzate” – ha aggiunto Vaccaro.

Sul documento c’è il parere positivo del Collegio dei revisori dei conti, cosi come sottolineato in aula dalla presidente Felicia Calamunci Chianisi, che però ha sollevato la maggiore  criticità dovuta alla mancata riscossione dei tributi: “è un fenomeno di cui tenere conto– ha detto – ci sono residui attivi per circa 25 milioni di euro per la Tari, sono troppi per un Comune come quello di Augusta. Bisogna porre in essere un’azione volta al recupero tributario anche perché, essendo uscito il Comune dalla procedura di liquidazione straordinaria, ora si aprono tutte le procedure non esitate dall’Organismo straordinario di liquidazione. C’è molto contenzioso in essere e bisogna dunque incrementare l’accantonamento per il fondo, che pure è stato eseguito nel rispetto della normativa, come gli altri accantonamento”.

L’unico che ha preso la parola in aula è stato il consigliere di Augusta 2020 Marco Niciforo, che ha ricordato che la riscossione dei tributi è stata internalizzata dalla precedente amministrazione che non volle rinnovare il servizio all’esterno. “Era evidente che saremmo andati incontro ad un problema – ha affermato-  perché i nostri uffici non possono farsi carico di un onere di questo tipo. Non erano preparati e non  lo sono ancora, non ci sono le forze numeriche per affrontare il servizio e i risultati si vedono pure, visto che la Tari è poco oltre il 50% e l’ idrico non arriva neanche al 50%. È una riflessione che abbiamo fatto già all’interno della maggioranza e siamo pronti quanto prima a dare la migliore delle soluzioni nel più breve tempo possibile. Ci troviamo di fronte ad un problema che poteva essere superato se si fosse scelto in passato la strada più ragionevole di mantenere il servizio di riscossione esterno”


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