In tendenza

Augusta, pulizia e utilizzo della spiaggia del Granatello: interpellanza del consigliere Amato

L’esponente dell’opposizione è consapevole della sussistenza del divieto di balneazione nel tratto di mare che negli ultimi anni, dopo pulizie di volontari, è comunque ritornata a essere fruibile dagli augustani

Assenza di cura e messa in sicurezza della “spiaggetta” di contrada Granatello, anche solo per un uso “elioterapico”. È il tema di un’interpellanza presentata ieri dal consigliere di opposizione Corrado Amato che solleva il caso del tratto di spiaggia che da qualche anno, dopo l’intervento di volontari che di volta in volta l’hanno pulita, è tornata ad essere di nuovo utilizzata  dagli augustani, che si scontrano ancora oggi con il problema dei pochi accessi a mare liberi dover fare il bagno o poter trovare quantomeno un po’ di relax durate l’estate, anche se non bisogna dimenticare che in questo tratto di mare vige il divieto di balneazione.

Quest’anno l’area sabbiosa  è nuovamente in uno stato di non utilizzabilità essendo stata sommersa da alghe e diversi rifiuti portati dalle onde, ma anche da diverse bottiglie di vetro gettate da alcuni incivili. Inoltre la vegetazione spontanea risulta eccessiva e con necessità di potatura”- scrive Amato che sottolinea di essere  a conoscenza della sussistenza dei divieti di balneazione come del resto è a conoscenza dell’esistenza dei confinanti lidi “elioterapici” della Marina militare di Punta Izzo e chiede e, dunque, al sindaco Giuseppe Di Mare e all’assessore competente se intendano “immediatamente disporre la pulizia dell’area cosi da restituirla ai cittadini anche per l’ utilizzo “elioterapico”; se successivamente intendano progettare su quell’area la possibilità di interventi volti ad una maggiore fruizione, quali l’ aggiunta di sabbia cosi da poterla utilizzare in tutta la sua estensione, la creazione di docce, l’installazione di dossi nel tratto stradale, la creazione di un marciapiede e quant’altro l’amministrazione saprà immaginare per procedere alla cura di un luogo che, sebbene per le sue modeste dimensioni, non possa soddisfare le necessità dell’intera popolazione  resta sempre un angolo suggestivo e facilmente accessibile alle fasce più deboli della cittadinanza”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo