Augusta, proseguono le proteste di Mangano e Disano per l’acqua potabile. Il sindaco: “gli uffici lavorano senza sosta”

Il nuovo problema emerso dopo la realizzazione del collegamento con il pozzo Tringali, che eroga 42 litri al secondo, è che la portata si è rivelata insufficiente

Sesto giorno di sciopero della fame oggi per Manuel Mangano, giovane augustano che dal due gennaio scorso ha deciso di mettere in atto la eclatante protesta contro il problema dell’ acqua non potabile al centro storico e da quel giorno si nutre solo con succhi di frutta ed è tenuto sotto controllo dal medico. Ogni pomeriggio dalle 14 si reca ai giardini pubblici, poco distante dal pozzo della villa per scambiare quattro chiacchiere con i cittadini e oggi pomeriggio si è spostato all’ufficio tecnico comunale dove da stamattina un altro augustano che non risiede neanche del centro storico, Francesco Disano ha messo in atto un’altra eclatante proteste incatenandosi.
Non posso che ringraziarlo per questa decisione”- ha detto Mangano che non intende desistere anche perchè ad oggi non ha ricevuto nessuna notizia da parte di alcun amministratore, mentre nella tarda mattinata all’ufficio tecnico sono arrivati il consigliere comunale Pina Mauro, gli assessori al Bilancio Giuseppe Canto e alle Politiche sociali Rosanna Spinitta, che hanno invitato Disano a seguirli in ufficio dove c’era il responsabile del settore Lavori pubblici e rup degli interventi del pozzo che ha spiegato cosa si sta facendo. “Mi ha detto che faranno dei manifesti per informare la cittadinanza e che stanno cercando una pompa di rilancio per portare l’ acqua anche alla parte alta del centro storico. Non mi hanno convinto e per questo proseguirò la protesta anche domani e ho iniziato pure io lo sciopero della fame”- ha detto Disano.

A portare sostegno alla protesta davanti all’ufficio tecnico c’era come unico consigliere della maggioranza Vittorio Meli, per l’opposizione nel pomeriggio è arrivato Peppe Di Mare e in mattinata Giancarlo Triberio di Articolo uno, quest’ultimo chiede “intanto un rafforzamento del servizio autobotti e senza utilizzare il solito scaricabarile con il passato mi auguro che per dignità questa amministrazione dopo 5 anni abbia la consapevolezza di assumersi le proprie responsabilità e ridare un servizio essenziale ai cittadini, dopo avere fatto trascorrere loro le feste natalizie con in dono sotto l’ albero quantità enormi di plastica delle bottiglie”. Presente anche Biagio Tribulato secondo cui “occorreva sin dall’ inizio un tavolo permanente istituito da questa amministrazione per aggiornare costantemente i cittadini sulle azioni intraprese a loro favore. Nulla è avvenuto. Rimango in attesa e sollecito l’ intervento della Prefettura affinché – ha detto- questo problema gestito nel peggiore dei modi possa avviarsi alla conclusione e garantire la corretta fruizione del bene pubblico acqua nel più breve tempo possibile”

Il nuovo problema emerso dopo la realizzazione del collegamento con il pozzo Tringali, che eroga 42 litri al secondo, è che la portata si è rivelata insufficiente a coprire il fabbisogno di tutta l’ Isola, pertanto è rimasta scoperta la parte alta del quartiere e si sta somministrando acqua mischiata a quella del pozzo della villa. “Per questa ragione non è stata revocata l’ordinanza di potabilità. – ha spiegato il sindaco Cettina Di Pietro- Questa carenza di pressione è dovuta anche alle diverse perdite occulte che si sono nella rete ridica cittadina fatiscente, che avrebbe dovuto essere sistemata dalla Sai 8 ma non è stato fatta. A cavallo di Capodanno è stata riparata una grossa perdita in piazza D’Astorga, e ne sono state trovate altre, l’unico punto dove stamattina mi è stato riferito esserci acqua leggermente torbida è dove è stato fatto l’aggancio, ovvero in via X Ottobre”.

Il sindaco assicura che l’acqua è sempre oggetto di analisi anche dall’Asp, che ha sollecitato la pubblicazione delle analisi e che per evitare di utilizzare il pozzo della villa, che comunque dal 20 gennaio sarà interessato dai lavori di re-incamiciatura, “è stata creata una condotta che dovrebbe far salire l’acqua dalla Borgata con una pompa. Siccome non c’è un sistema di emergenza –prosegue Di Pietro- stiamo lavorando oltre che in emergenza a tentativi con diverse pompe, la tempestiva è legata alla buona riuscita di questi tentativi quotidiani. Gli uffici stanno lavorando senza sosta quotidianamente per risolvere il problema prima che iniziano i lavori del pozzo. Ci scusiamo per i disagi, stiamo affrontando il problema con tutti i mezzi possibili, questo è quello che abbiamo trovato. Purtroppo c’è sempre la logica che i problemi sono di chi li deve risolvere e non di chi li ha cagionati”.

 


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