Stanno producendo i primi risultati i controlli sull’abbandono dei rifiuti e dei sacchetti di spazzatura un po’ ovunque effettuati anche con l’ausilio delle 4 telecamere donate al Comune dai consiglieri di maggioranza e già piazzate in alcuni punti strategici del territorio. Lo assicura l’assessore all’Ecologia Danilo Pulvirenti secondo il quale gli incivili hanno le ore contate.
I vigili urbani insieme agli operatori ecologici della Megarambiente stanno effettuando gli accertamenti puntuali sugli abbandoni dei sacchetti da cui si può anche risalire a chi li ha abbandonati. I controlli vengono effettuati anche, ad esempio, nei confronti di quegli utenti che hanno ritirato i mastelli ma non li espongono o in quei condomini dove magari ci sono sei appartamenti ma solo due mastelli esposti.
“Inoltre – afferma Pulvirenti – abbiamo posizionato le 4 telecamere in diverse zone della città. Essendo amovibili verranno continuamente spostate da un punto all’altro del territorio, dalla targa delle automobili i vigili urbani potranno risalire alle identità di chi abbandona i rifiuti o direttamente dalle immagini riprese. Abbiamo già individuato diverse persone che saranno multate e segnalate alla Publiservizi ed all’ ufficio Ecologia per verificare se iscritte al ruolo Tari”.
Se, così com’ è probabilmente, non risulteranno in regola con il pagamento della spazzatura dovranno versare gli ultimi 5 anni di Tari, oltre al pagamento della multa di 50 euro per abbandono di rifiuti in strada.
Sul fronte, invece degli ispettori ambientali comunale volontari, cioè di quelle nuove figure istituite l’anno scorso dal Comune dopo apposito regolamento per essere di ausilio contro il fenomeno degli abbandoni, si riunirà lunedì prossimo la commissione nominata ad hoc per la valutazione finale per il rilascio dell’ attestato. La compongono il segretario generale del Comune, Dorotea Grasso, i responsabili del settore Ecologia Edoardo Pedalino e del VII Servizio polizia Ambientale e veterinaria Maria Concetta Boschetto e il comandante dei vigili urbani Antonino Barbera. La commissione sarà chiamata a valutare le circa trenta persone che hanno partecipato al corso di formazione, tenuto a marzo e aprile scorso, dopo aver risposto ad una manifestazione di interesse pubblico. Venti le ore di formazione complessive, che hanno compreso sia la teoria che le visite all’impianto di smaltimento dei rifiuti.
“I dati sono confortanti– ha concluso Pulvirenti- il regolamento sugli ispettori ambientali volontari viene preso a modello anche di altri comuni. Spero che saranno di supporto e di ausilio per contrastare il fenomeno degli abbandoni, ma siamo stati chiari: se sbaglieranno se ne andranno a casa”. Potranno segnalare ai vigli urbani anche presunti casi di abbandono di rifiuti.

