Presentato martedì 22 gennaio a Palazzo Zuppello il coordinamento augustano del M.I.R. – Moderati Italiani in Rivoluzione – movimento politico che fa capo a Gianpiero Samorì, presidente della Banca di Modena, che da anni porta avanti una campagna di informazione e mobilitazione per reclamare una politica di gestione delle banche più attenta alle esigenze dell’economia reale e porre un argine agli incredibili privilegi di cui gode la casta dei Banchieri (compensi milionari, clientelismi, affidamenti).
Alla presenza di molti giovani venuti ad applaudire il candidato locale del MIR alla Camera dei Deputati Marco Arezzi, ha aperto gli interventi Raimondo Raimondi, responsabile stampa e comunicazione, che ha relazionato sui moderati oggi in rivoluzione rispetto al liberalismo populista di Berlusconi, ottimista fino allo spasimo e spesso fino al ridicolo, e allo statalismo del PD, condizionato da una sinistra estrema ormai fuori tempo, cancellata dalla storia e dai tempi moderni, globalizzati e a volte purtroppo spregiudicati.
Il modello sociale di riferimento cui il MIR si rifà deve garantire, ora e in futuro, l’indissolubilità del trinomio: Sviluppo nel benessere diffuso, Libertà e Democrazia. E il come questo si realizzi è indicato nell’analitico programma che il M.I.R. ha predisposto e che intende sottoporre all’attenzione e al dibattito dell’area dei Moderati italiani, contribuendo alla formazione di una nuova sensibilità e all’affermarsi di una rinnovata Classe Dirigente, fatta prevalentemente da giovani.
Raimondi ha poi passato la parola al consigliere provinciale Francesco Saggio e al candidato siracusano Giacomo Ferrazzano. Ha preso la parola poi il coordinatore comunale Graziano Riera, un giovane architetto che ha messo l’accento sulle problematiche del territorio di Augusta e sulla necessità di un ricambio generazionale. Una ulteriore testimonianza è stata resa dalla rappresentante del gruppo femminile Anna Fronterrè, una laureanda in Scienze Politiche.
Infine Marco Arezzi che ha evidenziato il declino di Augusta ma ha auspicato che i cittadini si impegnino in un progetto di rinascita puntando sui giovani e partecipando, senza rifugiarsi nel non voto, perché dai comportamenti e dalle decisioni di oggi dipenderà il nostro domani.