Sarà inaugurato domani, in occasione della giornata contro il femminicidio e, per la prima volta, in un istituto penitenziario, il “Posto Occupato” per non dimenticare le donne che non ci sono più perchè vittime della violenza degli uomini. L’iniziativa rientra nell’ambito della manifestazione “Nei loro panni”, con letture a cura dei detenuti che si svolgerà a partire dalle 9, 30 nell’istituto di pena che ospita anche qualche materiale autore di femminicidio e che vedrà gli interventi di Antonio Gelardi, direttore della casa di reclusione, di Giuliana Colavecchio, legale dell’associazione “Altra metà”, dell’avvocato Sonia Licciardello, di Fina Maltese, consigliere di parità di Trapani e della psicologa Marilena Oriolo. A promuoverla sono la casa di reclusione e l’associazione “Naxoslegge”, coordinano Fulvia Toscano e Mariada Pansera, rispettivamente direttore artistico e referente augustano dell’associazione.
Questa non è l’unica iniziativa ad Augusta organizzata in questa particolare giornata. Alle 12 infatti, una panchina colorata di rosso in questi giorni da alcuni consiglieri comunali in piazza Castello verrà simbolicamente “adottata” dall’amministrazione durante una cerimonia organizzata dalla presidente del Consiglio comunale Sarah Marturana, mentre l’associazione centro antiviolenza “Nesea” celebrerà la giornata con una mostra fotografica dal titolo “Recisa” che verrà inaugurata, alle 18, al circolo “Unione”. In esposizione scatti del fotografo augustano Enrico Petracca, il “progetto fotografico no profit vuole rappresentare la drammatica realtà della violenza sulle donne, mettendo in evidenza immagini che raccontano le varie forme di violenza e maltrattamenti che le donne subiscono ogni giorno, sia all’interno delle relazioni familiari (dal partner o ex partner, fidanzati, padri, fratelli, figli), sia extrafamiliare, e che restano troppo spesso nell’indifferenza e nel silenzio assoluto”. A dialogare con l’autore sarà Guendalina Sciascia, docente di storia dell’arte, presenta Cecilia Casole.
“La violenza recide la donna, ma, a sua volta, può essere recisa – hanno commentato Stefania Caponigro e Stefania D’Agostino, rispettivamente residente e vicepresidente e responsabile dell’ufficio legale dell’associazione – Il centro Nesea opera all’interno di una fitta rete di servizi e di interventi che accompagnano le donne in un percorso di assistenza e di aiuto affinché non si sentano sole e abbandonate. La mostra fotografica diventerà un progetto itinerante che farà tappa negli istituti scolastici della città. Si comincerà il 27 novembre con il liceo Megara”.
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