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Augusta, Port authority. Delrio: “Nessuna decisione presa, il criterio che ispirerà la scelta sarà quello dei porti core”

Nessuna decisione è ancora presa, e il criterio che ispirerà la scelta finale sarà fondamentalmente quello dei porti core“. Si è da poco concluso l’incontro con il Ministro Delrio, che interviene così sulla vicenda legata alla porth autority ad Augusta. All’incontro, oltre al sindaco Cettina Di Pietro, hanno partecipato il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, il deputato regionale Giancarlo Cancelleri, l’assessore al ramo Giuseppe Schermi e il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo (che già nella conferenza stampa dello scorso venerdì aveva manifestato comunione d’intenti a difesa del ruolo del porto di Augusta).

Io e il sindaco Garozzo ci riteniamo soddisfatti dell’incontro – aggiunge il primo cittadino megarese – in attesa della decisione che dovrebbe arrivare fra qualche settimana”. Se l’indicazione è quella dei porti core, Augusta dovrebbe partire in prima fila, a meno che il ministro, o qualche imprevisto equilibrio politico, non veda sovvertire le priorità di un territorio che non può essere messo in disparte dal Governo centrale quando lo stesso porto è diventato strategico anche per l’accoglienza ai migranti.

La totale assenza di dialogo e collaborazione tra la classe dirigente siracusana sui problemi del territorio sta seriamente facendo correre il rischio che questa importante infrastruttura sia annessa a Catania e Messina e lottizzata con nomine figlie di logiche politiche – interviene la parlamentare Stefania Prestigiacomo – Lontanissimi i tempi in cui si stanziavano i milioni di euro per avviare bonifiche e hub, risorse ancora ferme in regione. Lontanissimi i tempi in cui si lottava in Europa per far entrare il porto di Augusta nella rete europea. Oggi il rischio è che le risorse non spese, colpevolmente, diventino il bancomat di altri porti, minoritari ma ben più svelti di noi nella realizzazione delle opere. Il mio è un appello accorato ai sindaci, ai parlamentari regionali e nazionali di fare squadra di difendere insieme quel che ci resta e di batterci insieme per la valorizzazione dei nostri gioielli locali sui quali nella scompostezza della classe dirigente locale, in tanti vi hanno  messo su gli occhi“.

Sul futuro dell’Autorità Portuale di Augusta, si dice fortemente preoccupato anche dopo l’incontro di ieri il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, che continua a chiedere ai sindaci e ai presidenti dei Consigli comunali dei 21 Comuni della provincia di Siracusa di mobilitarsi per raggiungere l’obiettivo di difendere la sede di Augusta, dal momento che la legge, il regolamento e le norme prevedono già che la sede venga assegnata ad Augusta.

Colpisce che manca qualsiasi riferimento alla decisione del Consiglio Comunale di Augusta di impedire la realizzazione dell’hot spot all’interno del porto commerciale megarese, così come colpisce il fatto che nessun deputato della provincia di Siracusa, nemmeno i grillini Zito e Marzano, siano stati invitati mentre risultavano presenti deputati di altra provincia siciliana e di altra regione – aggiunge – Così come non si può sottacere l’assenza dei sindaci di Priolo e di Melilli, soci dell’Autorità Portuale, anch’essi non invitati. Di conseguenza dal momento che su questa vicenda abbiamo detto che non ci dobbiamo dividere, ma invece mi pare di capire che si è deciso di marciare a ranghi separati, invito tutti i deputati nazionali e i senatori della provincia di Siracusa, tutti nessuno escluso, a organizzare al massimo per la prossima settimana un incontro col Ministro Delrio a cui dovranno partecipare la deputazione nazionale e regionale, tutti i sindaci della provincia di Siracusa e in modo particolare quelli di Augusta, Melilli e Priolo, nei cui territori ricade il porto e i segretari provinciali delle organizzazioni dei lavoratori, in modo tale che, in maniera unitaria e senza divisione alcuna, si rappresenti al Ministro la posizione unitaria della Provincia di Siracusa, al di là di tatticismi e furbizie che fin dall’inizio sembrano caratterizzare questa vicenda. Tutti devono essere convolti, ognuno di noi deve rinunciare a parte delle proprie prerogative per l’obiettivo comune che è quello di salvare l’Autorità Portuale di Augusta, che non mi sembra essere salva, anzi mi sembra in assoluto e certo pericolo”.

Dello stesso avviso il parlamentare nazionale Pippo Zappulla, che ritiene queste risposte ancora interlocutorie di tenere alte la vigilanza, l’iniziativa e la mobilitazione del territorio: “farlo non in contrapposizione con altri territori o come riedizioni di stantie e anacronistiche competizioni campanilistiche, ma mettendo al centro i criteri oggettivi di valutazione e di scelta definiti dalla Unione Europea e dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Riforma, cioè, delle autorità portuali per realizzare i Distretti e i Sistemi Portuali coordinati e Integrati, cogliendo e valorizzando le specificità dei singoli porti, le loro dimensioni, strutture, capacità, risorse, professionalità e spazi. In tal senso occorre puntare sul Sistema Portuale della Sicilia Sud-Orientale, con Augusta sede naturale della nuova Autorità, per traffici, dimensioni, potenzialità e perchè è inserita tra i 14 porti italiani classificati Core in Italia e In Europa. Quindi, non ‘contro’ ma ‘per’ propongo i Consigli comunali di Augusta, Priolo Melilli, Siracusa convocati congiuntamente in seduta straordinaria e aperta alle rappresentanze parlamentarie e forze sociali da tenere simbolicamente sulle banchine del Porto con una data da fissare entro dieci giorni. Perché ritengo proprio che il decreto del Consiglio dei Ministri, che definirà la riforma con la nuova mappa, verrà fuori ragionevolmente entro il corrente mese di ottobre. Infine, ritengo doveroso stigmatizzare la singolarità della delegazione che ieri ha incontrato il Ministro Del Rio. Non si è infatti compreso bene se si trattasse di un incontro istituzionale o di partito allargato alla presenza del Sindaco di Siracusa. Registrare, infatti, la presenza di parlamentari siciliani e nazionali di un solo partito e non quelli del territorio e di tutti i partiti, con l’assenza degli stessi Sindaci di Priolo e Melilli, sinceramente è quantomeno bizzarro. Ma in questo momento serve l’unità del territorio e quindi nessuna polemica, mi limito solo ad evidenziarlo affinchè non si ripeta”. 

 


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