Augusta, petizione per attivare i locali dismessi dell’ ex Villa salus. Secondo caso positivo di coronavirus

Lanciata dal consigliere Schermi come compensazione dei servizi ospedalieri temporaneamente soppressi (Chirurgia), da sopprimere e quelli non ancora attivati.

Oltre 570 firme raccolte in alcuni giorni per chiedere di attivare i locali dell’ex clinica ospedaliera di Villa salus, dismessi quasi un anno fa per il trasferimento a Città Giardino dell’istituto di cura e che si trovano sulla provinciale 1 per Brucoli, per garantire i servizi di cura ai pazienti non covid.

E considerata la sospensione al Muscatello dell’ attivita’ chirurgica per ospitare il Covid center, che dal 5 aprile sarà ampliato con altri 18 posti della Medicina. E’ questo l’obiettivo della petizione online avviata alcuni giorni fa dall’ex vicesindaco e consigliere comunale di opposizione Giuseppe Schermi che oggi ha trasmesso le firme  all’assessore alla Salute Ruggero Razza, al direttore regionale dell’Asp Salvatore Ficarra, al sindaco Cettina Di Pietro, al senatore Pino Pisani, al deputato regionale Giorgio Pasqua.

Il piano sanitario di emergenza Covid per la provincia di Siracusa sta riconvertendo reparti dell’ospedale Muscatello destinati dalla rete sanitaria regionale al rischio ambientale di zona industriale, – dice Schermi- cosi lasciando la rete ospedaliera regionale sguarnita di personale medico, posti letto pronto soccorso per emergenze non covid. Per questo da consigliere comunale di Augusta ho raccolto le firme allegate a partire dal 26 marzo scorso. Non vi chiedo nessun passo indietro rispetto a scelte già prese, ma l’attivazione dei locali di Villa salus per garantire i servizi di cura ai pazienti non covid. L’accordo siglato con l’Aiop in Regione lo scorso 16 marzo e la grande risposta ai bandi ospedalieri lanciati per l’emergenza covid in tutta Italia, consentirebbero un rapido allestimento della struttura, liberando contemporaneamente altri spazi del Muscatello per l’emergenza Covid”.

La petizione che si può ancora firmare prevede “che il piano sanitario sanitario per l’emergenza Covid preveda in compensazione per i servizi soppressi al Muscatello la riapertura dell’ex Villa Salus, dismessa circa un anno fa, per farne il Pronto soccorso di zona industriale e così– si legge- ripristinare i servizi ospedalieri temporaneamente soppressi (Chirurgia), da sopprimere, e quelli non ancora attivati benchè già previsti dal piano regionale di rete sanitaria, come Oncoematologia. L’area industriale del Polo petrolchimico, area a rischio sismico di livello 2, comprendente i comuni di Melilli, Priolo, Sortino ed Augusta che, in tal modo non subirebbero una ingiustificata discriminazione di trattamento a causa della riconversione dei posti letto per pazienti covid”.

Intanto si registra il secondo caso positivo di coronavirus ad Augusta, che si trova in sorveglianza sanitaria nella sua abitazione e in condizioni non gravi. Lo ha confermato ieri sera il sindaco Cettina Di Pietro nel corso di una video intervista a Webmarte.


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