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Augusta, Pazienti con sclerosi multipla: superato il disagio dei farmaci

I pazienti in cura al Centro Sclerosi multipla di Augusta non subiranno più il disagio di recarsi a Siracusa per ritirare i farmaci prescritti con piano terapeutico, che potranno essere consegnati d’ora in poi direttamente dalla farmacia del presidio ospedaliero megarese.

Il disagio era stato segnalato dall’Associazione Sclerosi multipla al commissario straordinario Mario Zappia il quale ha prontamente sollecitato il direttore dell’Unitàoperativa complessa Gestione Farmaci dell’Asp di Siracusa Giuseppe Caruso ad individuare una immediata soluzione.

Con il comprensibile disagio per i pazienti di doversi recare a Siracusa, la continuità terapeutica, comunque, è stata sempre assicurata e mai interrotta. La problematica segnalata ha rivestito carattere di provvisorietà a causa della necessità di tracciare il percorso del farmaco, rispettare la catena del freddo e l’erogazione da parte del Centro prescrittore.

Ciascuno di questi punti è stato definitivamente risolto, e il disagio del ritiro a Siracusa superato, con la messa in atto di adeguati accorgimenti di sicurezza, tecnici ed organizzativi. Valeria Ferla, membro dell’Associazione Sclerosi multipla di Siracusa, che ha sollevato la questione, esprime soddisfazione “per la sensibilità che ha dimostrato il commissario straordinario Mario Zappia – sottolinea – nell’individuare senza alcuna esitazione una soluzione ad un disagio che ha costretto fino ad oggi i pazienti a spostarsi da una sede all’altra per ottenere il piano terapeutico e ritirare i farmaci, sottoponendosi a stressanti file nonostante le difficoltà e le limitazioni di autonomia dovuti alla malattia”.

E’ giusto che siano le terapie ad avvicinarsi ai pazienti – ha dichiarato il commissario straordinario Mario Zappia – e non viceversa. E’ nostro preciso dovere intervenire per alleviare quanto più possibile un percorso già di per sé difficile e complesso per gli effetti della patologia”.

Il riferimento è anche ad un secondo disagio denunciato tempo fa da Valeria Ferla che riguarda tutti quei pazienti che, come lei, sottoposti a terapia con Natalizumab, un anticorpo monoclonale, sono costretti ogni 28 giorni a recarsi nei centri siciliani, come quello di Cefalù, autorizzati alla somministrazione endovenosa del farmaco.

Su questo punto il commissario straordinario Mario Zappia è già prontamente intervenuto concertando con l’Assessorato regionale della Salute una soluzione tecnico-organizzativa che possa consentire la somministrazione del farmaco anche nel territorio siracusano, considerato che di recente lo stesso è stato provvisto di reparto di Neurologia al Muscatello di Augusta. “E’ da quattro anni – sottolinea Valeria Ferla anche a nome di altripazienti – che mi sottopongo a stressanti viaggi tra Siracusa e Cefalù e mi auguro che la Regione possa al più presto determinarsi per porre fine a questi viaggi della speranza”.
 


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