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Augusta, parere sul deposito Gnl già pronto prima dell’incontro con le associazioni: il sindaco replica a Triberio

Il primo cittadino ha spiegato che la data del 15 settembre è un refuso perchè il documento  stato trasmesso il 20, giorno della conferenza dei servizi sull’impianto

“Non ho mai “preso in giro” nessuno da consigliere d’opposizione, né intendo farlo ora da sindaco. Il mio parere con prescrizioni sull’impianto Gnl è stato trasmesso all’Adsp il 20 settembre, come avrebbe potuto facilmente accertare dal protocollo informatico qualunque consigliere che non fosse accecato dalla polemica ogni costo pur di raccogliere un po’ di visibilità. In una democrazia il ruolo della minoranza è essenziale, perché consente di dare voce anche alle opinioni meno condivise, ma non fa un buon servizio né alla collettività né alla sua credibilità se trasforma un errore di battitura in ragionamento politico”.

Replica cosi il sindaco Giuseppe Di Mare alle accuse arrivategli ieri dal consigliere di opposizione Giancarlo Triberio dopo che aveva notato che la data del parere favorevole con prescrizioni sul deposito di Gas naturale liquefatto trasmesso all’Adsp – e pubblicato da Augustanews già la scorsa settimana- recava la data del 15 settembre scorso, cioè un giorno prima dell’incontro online promosso dal Comune, alla presenza di  associazioni e comitati ambientalisti.

Di Mare attribuisce quella data in calce al documento ufficiale dell’Ente ad un refuso sostenendo che la nota è, invece, datata 20 settembre, il giorno cioè della conferenza dei servizi sul progetto e, dunque, respinge al mittente le accuse di averlo avuto pronto già prima del confronto pubblico: “le istanze arrivate dalle associazioni ambientaliste, dalle organizzazioni imprenditoriali e dai semplici cittadini –prosegue- sono state attentamente valutate, insieme a quelle espresse dalle forze politiche in consiglio comunale. La decisione finale della mia amministrazione le ha tenute tutte in conto, armonizzandole in una sintesi laddove possibile e recependo le esigenze di fondo in quelle da cui ci si è discostati. Abbiamo preso una decisione e ci siamo assunti la responsabilità politica e morale nell’interesse della città, la minoranza faccio altrettanto senza cavalcare tigri di carta“.

 


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