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Augusta, #PalermoChiamaItalia: l’anniversario della strage di Capaci ricordato con due video dagli studenti del Megara

Due video e la lettura di un  libro per non dimenticare il 23 maggio

Due video e la lettura di un  libro per non dimenticare il 23 maggio, ventottesimo anniversario della strage di Capaci in cui morirono il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie e  giudice Francesca Morvillo  e i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Cosi gli studenti del liceo Megara hanno aderito anche quest’anno alla XXVIII edizione di #PalermoChiamaItalia, la manifestazione promossa dal 2002 dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato e della Camera che già lo scorso anno  li coinvolse, insieme ad  oltre 70.000 giovani di tutte le scuole d’Italia. E mentre l’anno scorso i liceali augustani, nell’ambito di un percorso di cittadinanza attiva promosso dal dirigente scolastico Renato Santoro accolsero a fianco di Maria Falcone la nave della legalità al porto di Palermo, conobbero personalmente Federico Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia, con cui poterono parlare nell’aula bunker, parteciparono ai cortei quest’anno, in assenza di qualunque  manifestazione per l’emergenza covid, hanno deciso comunque di essere presenti perché, se pure  “cambiano le modalità di ricordare la strage ma rimangono le categorie di pensiero che li animano: la legalità, il coraggio, la memoria” – fanno sapere dalla scuola.

Quest’anno l’occasione per gli studenti del Megara di ricordare la strage di Capaci è arrivata dalla lettura del libro “E’ lieve il tuo bacio sulla fronte”, di Caterina Chinnici  scritto dopo trent’anni dall’omicidio del padre e magistrato Rocco Chinnici, che volle  al suo fianco i giovanissimi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nella squadra di magistrati, che costituirà il primo pool antimafia.

I due video-documento degli alunni della VBL e della VAC rielaborano i fatti ricostruendo anche la documentazione dell’antefatto della strage di Capaci, ovvero gli omicidi di Rocco Chinnici, del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e di Pio La Torre. “Quasi come nella corsa a staffetta si susseguono eroi” commenta uno studente, l’impegno nel ricordare è fondamentale per scongiurare il rischio che “l’informazione sulla mafia sia destinata a disperdersi in diversi rivoli” – aggiunge un altro. Le giovani studentesse del quinto anno del linguistico  affermano, infine,  che “La cultura è libertà”,   e ancora una volta la scuola diventa vettore di legalità.

Il tema scelto dalla fondazione Falcone per l’edizione di quest’anno è “il coraggio di ogni giorno”. Un lenzuolo bianco appeso alle finestre ricorderà oggi il coraggio di Falcone e di tutte le vittime della mafia, coniugato al coraggio di medici ed infermieri e di tutti i cittadini che hanno operato per il bene della collettività colpita dall’epidemia.


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