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Augusta, Ordinanza della Guardia Costiera in merito alla sicurezza balneare

La Capitaneria di Porto di Augusta, ha emanato la nuova ordinanza di sicurezza balneare n.69/2013 datata 10.06.2013 in sostituzione dell’ordinanza 38/08, che si trasmette di seguito. In particolare di seguito si riassumono le maggiori novita:

Articolo 2: la durata della corrente stagione balneare è stata fissata, con decreto dell’assessorato territorio ed ambiente di concerto con quello della salute, dal 01 aprile al 30 ottobre.
Al punto 6) è stato introdotto l’obbligo di segnalamento per il bagnante che si trovi al di fuori delle acque prioritariamente destinate alla balneazione (300 mt dalla costa). In questo caso lo stesso dovrà utilizzare il segnalamento previsto per chi esercita attività subacquee ovvero, in subordine, dovra indossare una calottina colorata allo scopo di rendersi maggiormente visibile.

Al punto 7) è stata data facoltà ai comuni costieri ed i titolari di concessione demaniale marittima, per strutture balneari ovvero destinate al diporto e per la durata della stagione balneare, di posizionare atolli saldamente ancorati al fondale quale apprestamento di sicurezza per bagnanti poco esperti, imprudenti o colti da malore anche al fine di facilitare le operazioni di soccorso dal mare.

Articolo 3: l’obbligo di attivare un efficiente servizio di salvataggio è stato esteso a qualsiasi struttura che offra servizi per la balneazione quali a titolo meramente semplificativo, ma non esaustivo, colonie estive, campeggi, case vacanze, e solarium asserviti a strutture turistico alberghiere.
Al punto 8) è stato imposto ai comuni costieri di redigere gli eventuali segnali monitori almeno in lingua inglese.

Articolo 5: sono state rese esecutive alcune prescrizioni di sicurezza aggiuntive tra le quali si evidenzia il divieto di immersioni subacquee notturne in cavità sottomarine e relitti. Di particolare rilevanza è la facoltà, previa comunicazione a questa capitaneria, di posizionare sugli arenili camminamenti in legno poggiati al suolo, realizzati secondo le specifiche tecniche di cui al d.m. N. 236 del 14.06.1989, ed idonei anche a consentire la visitabilità, l’accessibilità e la fruibilità del demanio marittimo, giusta art. 23 legge 104/92, già obbligatori per i titolari di stabilimenti balneari e per i comuni nelle spiagge libere attrezzate. Quanto sopra allo scopo di agevolare le operazioni di soccorso.

 

Articolo 12: rispetto alla precedente ordinanza di sicurezza balneare n.38/08, i divieti di balneazione per pericolo crolli di cui al punto 7) sono stati aggiornati e riordinati secondo un ordine crescente in termini di latitudine (da sud verso nord). Di evidenza è la sopressione del divieto posto dall’ordinanza n.8/87 ovvero del divieto relativo al tratto di specchio acqueo compreso tra il faro di capo s.croce lato sud e la strada viciniale di s.elena.


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