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Augusta, operazione “Ludos” su scommesse illecite: scarcerati tre arrestati, un quarto è ai domiciliari

Gli imputati sono comparsi davanti al gip del tribunale di Siracusa e hanno parzialmente ammesso i fatti

Sono stati rimessi in libertà dai domiciliari tre degli 11 arrestati nell’operazione “Ludos” della polizia di Augusta su un giro di scommesse illegali ed usura, mentre uno dei tre finito in carcere è stato ammesso ai domiciliari. Ieri il gip del tribunale di Siracusa, Andrea Migneco ha accolto la richiesta  dell’avvocato Beniamino D’Augusta e ha disposto la scarcerazione di Gabriele Zanghi, Sebastiano Giardina e Giuseppe  Neri  sostituendo la misura  degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora nel Comune di Augusta. I tre hanno reso parziale ammissione sui fatti in ordine alla responsabilità avuta nell’esercizio di agenzia scommesse senza licenza, mentre hanno respinto l’addebito dell’associazione a delinquere e di aver effettuato esercizio abusivo dell’attività bancaria finanziando i giocatori rimasti senza soldi da scommettere, con tassi usurai che hanno raggiunto anche il 300% secondo l’accusa.

Nei giorni scorsi uno dei tre arrestati raggiunti dalla misura cautelare in carcere Antonino Florio era, invece, stato ammesso ai domiciliari.  Difeso dagli avvocati Puccio Forestiere e Fabiola Fuccio davanti al giudice Migneco ha sostanzialmente ammesso i fatti anche se ha chiarito alcuni aspetti. Ha  dichiarato di aver prestato 7500 euro alla parte offesa  che aveva dei debiti pretendendone la restituzione, in due mesi, di 10 mila, quindi maggiorato di interessi, ma di essere anch’egli giocatore  e  di lavorare con una ditta  di materiale ferroso.

Hanno ammesso, inoltre, l’esercizio abusivo di attività di gioco, ma non l’accusa di associazione per delinquere, dell’ esercizio abusivo dell’attività di credito e dell’ usura un altro arrestato in carcere  Giovanni Costelli, titolare di una sala scommesse e giudicato dalla polizia  la “mente”  del gruppo e Domenico La Ferla, difesi entrambi dall’avvocato Corrado Amato.  Davanti al gip è comparso, inoltre, anche  Domenico Epaminonda, sempre difeso da Amato  a cui viene contestato, invece, il reato di usura e cessione del credito nell’esercizio abusivo dell’attività di credito. L’uomo ha ammesso  di aver prestato soldi, ma ha dichiarato di averlo fatto solo per aiutare chi glielo chiedeva. Per i tre il loro difensore ha  presentato istanza di scarcerazione tuttora pendente al tribunale del Riesame.

A far scattare le indagini, durate due anni, dell’operazione Ludos  portata avanti dagli agenti della Squadra mobile e del commissariato di Augusta, è stata una coppia augustana che si era accorta dei grossi debiti che il figlio aveva contratto e che poi è stata costretta a pagare. I coniugi si erano rivolti al commissariato di polizia  che con  intercettazioni e telecamere, aveva scoperto il giro illecito di scommesse sportive  su siti illegali che hanno portato all’arresto di 11 persone facendo emergere, secondo l’accusa, un quadro di scommesse illecite su siti online e prestiti di somme di denaro ad interessi usurai anche del 300% richiesti alle vittime, giocatori ludopatici.


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