Augusta, nuovo commissario per la depurazione: l’opposizione chiede un Consiglio comunale ad hoc

Triberio, Canigiula, Schermi, Lisitano, Beneventano Del Bosco e Fazio ieri hanno inviato una pec al presidente del consiglio e segretario generale

Un Consiglio comunale monotematico sulla vicenda del depuratore, alla presenza del nuovo commissario straordinario Maurizio Giugni, per discutere della situazione attuale e del cronoprogramma ma anche delle intenzioni del nuovo commissario su questa urgente e necessaria opera per il nostro territorio, attesa da troppo tempo. È quanto hanno richiesto ieri i consiglieri di opposizione Giancarlo Triberio, Enzo Canigiula, Giuseppe Schermi, Franco Lisitano, Alfredo Beneventano Del Bosco e Vanessa Fazio che hanno inviato la formale richiesta al presidente del consiglio e al segretario generale del Comune con l’auspicio che la seduta possa riunirsi con urgenza prima dello scadere naturale del suo mandato.

“Il 21 maggio 2020 è stato nominato un nuovo commissario, ossia l’unico soggetto che ha la facoltà e decisione sull’attuazione del progetto di realizzazione del depuratore di Augusta, e abbiamo atteso comunicazioni ufficiali da parte dell’amministrazione comunale che purtroppo è rimasta in un silenzio assordante. Pertanto abbiamo ritenuto richiedere noi la convocazione di un consiglio comunale, con la presenza del nuovo commissario straordinario”– scrive su Facebook Triberio.

Giugni è il terzo commissario straordinario nominato in cinque anni per gestire la complessa vicenda della depurazione e si insediato a metà maggio scorso, assieme ai due sub commissari Stefano Vaccari e Riccardo Costanza. Il primo commissario  risale al 2015, Vania Contrafatto, era solo regionale e si occupava quindi di gestire  la realtà dell’isola, poi nel 2017 è stata la volta di Enrico Rolle che ha, invece, visto ampliare i progetti ad seguire che riguardavano tutta l’Italia, diventando commissario unico   con un carico di lavoro che è aumentato notevolmente.

Per la situazione di Augusta, che ancora oggi ha un trentina di scarichi a mare e rientra tra quei comuni che per questo sono stati multati dalla Corte di giustizia europea, dopo 5 anni  di commissariamento si è arrivati ad aggiudicare un appalto per le indagini geognostiche e le video ispezioni dell’esistente, propedeutico alla progettazione, la cui gara  per due milioni e mezzo di euro è stata espletata ad aprile scorso. Quanti anni allora ci vorranno per realizzare gli interventi previsti per i quali, già nel 2012, furono impegnati dal Cipe 33 milioni di euro? Non sarebbe forse meglio nominare un commissario straordinario solo per Augusta?


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