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Augusta, non pagato il salario accessorio degli ultimi 4 anni: assemblea in piazza dei dipendenti del Comune

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Si sono riuniti in assemblea stamattina in piazza Duomo, davanti al palazzo municipale, i dipendenti comunali che attendono ancora di ricevere il salario accessorio del 2017 ma anche del 2014, 2015 e 2016. L’assemblea è durata due ore ed è stata promossa da Cgil, Cisl e Uil che da tempo chiedono il pagamento delle spettanze maturare.

Il 25 giugno la Cisl proclamò lo stato di agitazione e ottenne la convocazione della delegazione trattante. Chiusa così la ripartizione del salario accessorio del 2017, l’amministrazione chiede il parere dei Revisori dei conti che non hanno potuto esprimere un parere perchè il bilancio 2017 non è ancora stato approvato.

“Così l’amministrazione dice che non può pagare – dice Daniele Passanisi, segretario provinciale Cisl-Fp – ma non è così perchè il parere dei revisori dei conti non è vincolante né è vincolante la mancanza del bilancio di previsione. Ieri poi a 18 ore dell’assemblea arriva dall’amministrazione una lettera che consideriamo intimidatoria dicendo che questa non può essere considerata un’assemblea perchè è fuori dai locali dell’amministrazione. Questo non è  vero, c’è una sentenza che parla chiaro, è un diritto e non un dovere avere i locali comunali. Ho già scritto che se faranno qualcosa a chi ha partecipato procederò in tutte le sedi possibili”.

Per Paolo Sanzaro, segretario provinciale della Cisl quella di stamattina è stata una “protesta legittima dei lavoratori che chiedono  la legittima retribuzione, un atto dovuto questo da parte dell’amministrazione. Hanno fatto bene le federazioni di categoria – ha aggiunto – a fare questa assemblea per far sentire la loro voce mentre l’amministrazione in maniera quasi puerile si appella se l’assemblea deve essere fatta o no nei locali del Comune. Vi sono sentenze in merito che smentiscono queste affermazioni del Comune che si deve attivare per i pagamenti”.

Per la Cgil erano presenti Franco Nardi e Lorena Crisci, rispettivamente segretario provinciale Cgil-Fp e della Camera del lavoro che hanno sostenuto che “i lavoratori  sono stanchi dei lunghi tempi di attesa da parte dell’amministrazione che – hanno affermato – continua a non affrontare efficacemente la delicata questione, nonostante parte della relativa procedura burocratica di tali somme sia stata da tempo portata a termine dagli uffici. Comprendiamo le difficoltà nel dire che parte di questi problemi sono responsabilità delle amministrazioni passate, ma riteniamo che sia obbligo dell’amministrazione attuale farsi carico delle problematiche e trovare nel breve termine le giuste soluzioni. Non è più possibile attendere altro  tempo anche perchè riteniamo che i tempi di attesa sono abbondantemente scaduti e dunque siamo pronti ad iniziare azioni legali contro l’amministrazione qualora tale vertenza non dovesse nei prossimi giorni arrivare a buon fine. I lavoratori ribadiscono la disponibilità al dialogo e fanno appello al buon senso dell’amministrazione perchè si possa chiudere positivamente e in tempi brevi l’attuale vertenza, evitando così azioni di lotta e di protesta che potrebbero causare disagi alla cittadinanza a causa della sospensione dei servizi da parte dei dipendenti comunali”.

“Penso che si chiaro che siamo di fronte ad un’amministrazione che – ha affermato Gesualda Altamore, segretario territoriale Uil-Fpl – non ha rispetto alcuno per i lavoratori perchè continua a nascondersi dietro a falsi pretesti per non corrispondere ai lavoratori somme per le quali hanno già lavorato e attendono da tempo. Somme ne hanno già perse sempre per gli stessi motivi, certo non imputabili a questa amministrazione, anche se mi pare che a livello gestionale questi erano. Per quanto riguarda uscite improvvide relative alla lettera inviata ieri le rimandiamo al mittente, perchè oggi mettersi al computer se uno ha dei dubbi e chiarirsi i dubbi è di una facilità estrema questo ci conferma che i lavoratori sono vittime di mala gestione”.

In mattinata i rappresentanti sindacali hanno incontrato a palazzo di città il sindaco Cettina Di Pietro che ha riferito che intende riconvocare i revisori dei conti per trovare una soluzione e pagare quanto prima le spettanze maturate, considerato che i soldi ci sono.