Augusta, niente suono della tromba per strada per il Giovedi santo. E sui balconi si accendono i lumini

Sul rito della tromba presentato un esposto da una confraternita, oggi le varie parrocchie si sono attrezzate per trasmettere in diretta streaming nelle loro pagine Facebook  le varie cerimonie

Alla fine la tanto attesa tromba del Giovedì santo, che attraversa le vie di Augusta a ricordare il lamento della Madonna che cerca il proprio figlio, non c’è stata. O meglio è risuonata dal balcone di casa del direttore della banda musicale, Gaetano Galofaro  che l’ha suonata lo stesso a mezzanotte  mentre dalla  sua abitazione Emanuele Di Grande  batteva sul tamburo, ma è arrivata lo stesso nelle case degli augustani grazie ai video postati su Facebook dai vicini di casa , che hanno potuto cosi diffondere quel suono  che, per la prima volta quest’anno, non si e’ diffuso nelle varie strade. E non è arrivato fino al cimitero, all’ ospedale o nelle case di riposo, creando grande delusione nei tantissimi  augustani che aspettavano, nel cuore della notte, di risentire  quel suono mesto che fa venire i brividi.

Con il cuore spezzato annunciamo che la tromba non si farà quest’anno perchè gli organi competenti hanno revocato le autorizzazioni che ci erano state concesse per motivi che ancora non conosciamo. Ci scusiamo con la città abbiamo fatto il nostro possibile”- aveva scritto su Facebook ieri sera poco prima del via  il maestro Galofaro preannunciando un “flash mob” musicale sul balcone di casa propria. L’autorizzazione a svolgere il rito del tromba  era stata prima rilasciata dai vigili urbani alcuni giorni fa  e poi revocata , ma secondo  il commissariato di polizia non  era necessaria in quanto non si tratta “ne’ di una processione ne’ di una manifestazione. E comunque il commissariato a cui era stata trasmessa, non prevedendo  problemi di ordine pubblico, non ha alcuna competenza. Abbiamo preso solo atto di un nulla osta che non riteniamo necessario e lo abbiamo fatto presente alla Municipale” – ha fatto sapere il commissario Guglielmo La Magna secondo cui la revoca non voleva dire che non si potesse  far suonare la tromba, nel rispetto delle misure previste.

Tra l’altro una circolare ministeriale sullo svolgimento dei  riti religiosi della settimana santa sarebbe indirizzata a far svolgere, nel rispetto dei limiti imposti contro la diffusione del virus, determinate iniziative purché non creino  assembramenti.  E’ anche vero  però che nei giorni scorsi proprio nei confronti del rito per strada è stato presentato un esposto al commissariato da parte di una confraternita cittadina che avrebbe lamentato presunte violazioni sulle misure degli ultimi decreti ministeriali.

Oltre  ad ascoltare comunque il suono della tromba ieri sera gli augustani  hanno acceso sui balconi i lumini per il flashmob “Una luce per Augusta” promosso dalla Societa’ augustana di storia patria, “una luce che è testimonianza di solidarietà e senso civico, di appartenenza e di identità” – ha detto il suo presidente Giuseppe Carrabino  che ha stigmatizzato  quanto accaduto per la tromba e il tamburo che “non hanno attraversato le nostre strade per vicende poco chiare che meritano comunque risposte da parte delle autorità”.

E anche oggi Venerdi’ santo che avrebbe visto le due processioni del Cristo morto le varie parrocchie si sono attrezzate  per trasmettere in diretta streaming nelle loro pagine Facebook  come la Passione del signore per la chiesa di San Francesco retta da don Francesco Scata’ e la Via crucis della parrocchia di  Santa Lucia guidata da padre Angelo Saraceno. La chiesa del Sacro cuore retta da don Davide Di Mare ha trasmesso nel primo pomeriggio la novena per poi collegarsi più tardi e seguire il Vaticano la cerimonia  di Papa Francesco. Dalle 19 alle 20,30, invece,  a bordo di un’ automobile  il Cristo sara’ portato in giro dal parroco della chiesa di San Sebastiano in Sant ’Andrea Paolo Pandolfo, che invita la cittadinanza ad “affacciarsi dal balcone o dalla finestra con una candela in mano e far entrare la benedizione”


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