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Augusta, “no” al Consiglio sul divieto di assembramenti zona industriale. Caruso (M5S): “l’aula non è un tribunale”

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Non si farà il consiglio comunale sulla discussa ordinanza di maggio scorso del prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi che ha vietato gli assembramenti davanti agli ingressi degli stabilimenti dell’area industriale siracusana. Oggi la presidente del consiglio comunale Sarah Marturana, con una nota inviata anche ai capigruppo, ha dichiarato la richiesta del consigliere di Articolo uno Giancarlo Triberio non accoglibile “tenuto conto che esula dai poteri del consiglio comunale una presa di posizione di natura politica su un provvedimento prefettizio la cui contestazione ha come naturale sede la giustizia amministrativa, che si è già espressa confermando la legittimità del provvedimento” .

Triberio era intervenuto sulla vicenda il mese scorso, all’indomani delle notizie di stampa secondo cui a far scattare l’ordinanza del prefetto sarebbe stato un intervento della Lukoil con il Viminale, per il tramite del governo russo e del suo ambasciatore. Per l’occasione il consigliere di opposizione aveva chiesto formalmente l’inserimento di un ordine del giorno sulla vicenda in modo che “che la città, attraverso il consiglio comunale che la rappresenta, faccia sentire forte la sua voce con le istituzioni a difesa della propria gente e a tutela dei diritti dei lavoratori”

A parlare di richiesta “assolutamente irrispettosa nei confronti del Consiglio comunale e delle istituzioni che il consigliere stesso rappresenta” è adesso il capogruppo del Movimento 5 stelle Mauro Caruso che ricorda che, oltre al pronunciamento, l’ordinanza prefettizia rimarrà in vigore fino al 30 settembre prossimo. “Nel nostro paese, che è uno stato di diritto, – aggiunge Caruso- non si trasforma il Consiglio comunale in una specie di tribunale di appello della giustizia amministrativa. Tantomeno per ragioni di sterile polemica o bassa politica. Se questo è il rispetto, secondo il consigliere Tiberio, non stupisce la sua incapacità di comprendere quali siano le funzioni istituzionali del consiglio comunale”.