Un Natale appena trascorso all’insegna del solidarietà ma anche dell’aggregazione per l’associazione di genitori e figli “Unitevi a noi” che, nei giorni scorsi, ha portato giocattoli ed allegria ai bambini che frequentano il Csr, il consorzio siciliano di riabilitazione di Augusta che hanno così potuto trascorrere un pomeriggio di animazione e divertimento con due elfe, ma che ha anche promosso, insieme al gruppo Augustafolk e per il terzo anno, “U ciauru di Natali”.
I tre concerti natalizi si sono tenuti nella chiesa del Sacro Cuore della Borgata, alla Madrice del centro storico e nella parrocchia di San Nicola, a Brucoli e hanno avuto come protagonisti i componenti del gruppo folcloristico guidato da Orazio Gianino, che hanno ricordato i suonatori di un tempo itineranti nelle varie “cone” allestite nelle case, riproponendo le classiche novene siciliane che hanno richiamato tanta gente, in un evento di condivisione e tradizione per rivivere atmosfere che hanno segnato il passato.
“Il titolo “U ciaru i Natali” non è stato scelto a caso, ma – ha detto Antonio Caruso, presidente dell’associazione- rispecchia l’intento e soprattutto l’impegno di entrambe le associazioni di richiamare il popolo a profumi e atmosfere che hanno valori profondi di cristianità e di famiglia, valori si innati, ma che hanno bisogno costantemente di essere messi in primo piano e valorizzati , durante il Natale ma anche durante tutto l’anno. Ricordando ancora una volta che la famiglia è alla base della società ed è quindi parte integrante di essa”.
Fino al giorno dell’ Epifania, inoltre, nella sede dell’associazione di via XXV Aprile ,71 è possibile vistare il presepe in parte donato dal maestro presepiale Giuseppe Iacono e che mai come quest’ anno assume il senso della rinascita, con un pensiero sempre rivolto ai compianti Marco Monticchio, vice presidente dell’associazione morto improvvisamente qualche mese fa e “la cui mancanza ha marcato ancor di più la dedizione nel fare del bene” e del giornalista Gianni D’Anna, scomparso la settimana che “tanto ha scritto per noi e tanto ha messo a disposizione sempre per l’ associazione la sua esperienza di uomo prima e di giornalista poi”.
“Per il futuro – aggiunge Caruso- mi sento di rivolgere il mio sguardo non lontano, ma qui vicino, più vicino a tutti noi, verso quelle piccole cose, vere e reali, che rendono grande il nostro esistere, oltre quelle “stanze dei bottoni” che fanno e disfanno tanto dei nostri destini a livello umano, economico e sociale. Penso infatti alle stanze delle nostre case rischiarate dalle luci scintillanti e dorate del Natale, dove la famiglie si riuniscono, mangiano assieme e si scambiano i regali, dove semplicemente si beve un buon bicchiere e si fa allegria solo stando insieme, malgrado i problemi e le sofferenze quotidiane. Questa è la famiglia in cui credo e sono proprio i valori fondamentali del bene comune, della solidarietà sociale, della convivenza civile e democratica e della cittadinanza attiva, della cooperazione solidale che la nostra associazione ha considerato prioritari e ineludibili ne verso i quali vuole continuare ad orientarsi nel 2019”.
L’associazione che si batte contro droga, alcool e bullismo, per la famiglia e la sicurezza stradale ha continuato a portare avanti anche i progetti di sicurezza stradale che hanno già portato ad installare due pedante deterrenti della velocità davanti ad una scuola e nell’attraversamento pedonale di Corso Sicilia.