Augusta, muretto a Brucoli non conforme alle prescrizioni della Sovrintendenza: il Comune ordina la demolizione

Il provvedimento impone anche il pagamento di una sanzione amministrativa di 516 euro da versare entro 30 giorni

Dovrà essere demolito il muretto di recinzione che si stava cominciando a realizzare un anno fa nel terreno privato di Brucoli, sopra il golfo canale e la spiaggetta, al centro di una accesa polemica e di una querelle giudiziaria al Tar e al Cga, tra i residenti e ambientalisti che si oppongo alla chiusura di quell’ area – dove sarebbe prevista anche la realizzazione di una pizzeria e di un pontile galleggiante a mare-  e che si trova in una zona di interesse paesaggistico con dei vincoli, il Comune  e  il proprietario del terreno.

Lo dispone un’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, firmata dal responsabile del quinto settore Pianificazione del territorio dell’ufficio Urbanistica del Comune, Umberto Noè che,   impone anche il pagamento di una sanzione amministrativa di 516 euro da versare entro 30 giorni al titolare della società di Melilli  che ha realizzato un muretto non ottemperando, in sostanza,  alle prescrizioni della Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa. Quest’ultima, a proposito dei lavori di recinzione, il 3 dicembre del 2019 aveva dato  parere favorevole di massima prescrivendo che  “la recinzione debba essere costituita da un diaframma leggero che non frapponga ostacoli visivi alla percezione del canale di Brucoli. La recinzione dovrà, dunque, escludere la muratura anche del tipo a secco e rete. A tal fine lo scrivente potrà prendere in considerazione  la realizzazione di un diaframma leggero costituito da paletti in ghisa e rete metallica. Il parere non consente l’avvio dei lavori”- si legge nell’ ordinanza in cui si dice anche che il sopralluogo dei vigili urbani del 20 dicembre 2019 ha accertato che il muretto, alto 50 centimetri, largo 7 e 23 metri, in pietrame  e strato cementizio “non corrisponde alle prescrizioni riportate nel parere della Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali di Siracusa”.

L’ordinanza di demolizione, entro 90 giorni dalla notifica dell’atto, è successiva a quella di sospensione lavori del 30 dicembre 2019, notificata il 2 febbraio 2020 e “considerato che non sono intervenuti nuovi atti e provvedimenti a modifica o integrazione”  e che quindi “le opere abusive possono essere classificati come interventi eseguiti in assenza di autorizzazione”

In caso di inottemperanza l’ordinanza sarà eseguita a carico del Comune e a spese dei responsabili dell’abuso. E’ ammesso ricorso  al Comune, al Tar e il  ricorso straordinario presidente della Regione rispettivamente entro 30, 60 e 120 giorni dalla notifica dell’ordinanza.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo