“La mozione presentata dai consiglieri Aviello e Sauro, a similitudine di altri comuni, intesa a promuovere, sensibilizzare una revisione della norma sulla “Buona scuola” non necessitava di alcun correttivo, ma ciononostante, pretestuosamente e strumentalmente, il consigliere Triberio presenta un emendamento insostenibile e fuori luogo”.
A replicare alle affermazioni del consigliere di Liberi e uguali, Giancarlo Triberio che nei giorni scorsi aveva criticato la bocciatura, da parte della maggioranza, del suo emendamento alla mozione a sostegno dei docenti trasferiti in scuole anche a centinaia di chilometri di distanza, previsto nell’ambito della legge sulla “Buona scuola”, è il capogruppo consiliare del Movimento 5 stelle Mauro Caruso secondo cui il consigliere di opposizione mostra “palese confusione per quanto riguarda le competenze: chiede, nel suo emendamento, all’amministrazione di nominare un rappresentante che sostenesse e seguisse direttamente la vicenda al Miur e all’Anci – si chiede Caruso -. Chi dovrebbe essere questo soggetto dell’ente locale che dovrebbe assumere questo ruolo di sostenitore/osservatore? Un assessore, un responsabile di settore, un dipendente, che lo indicasse specificandone con quale autorità, incarico, dovrebbe relazionarsi con gli enti citati. Magari ci indichi le motivazioni con la quale impegnare le somme per tale tipo di attività”.
Caruso ricorda che alla legge 107/2015 sulla “Buona scuola”, voluta dal Governo Renzi “l’unica vera opposizione fu propria dei pentastellati mentre lo stesso consigliere era segretario comunale del Pd, poi traghettato nel marzo del 2017 ad Articolo 1- Mdp per poi approdare a Liberi e uguali” e che le manovre correttive rientrano nelle prerogative del Governo, non del Miur e dell’Anci.
“Il Movimento 5 Stelle continua ad essere un forte oppositore della legge al contrario di chi oggi vorrebbe ripulirsi sotto altra bandiera. Invitiamo il consigliere – conclude – a spendere le proprie energie per la città e non a fabbricare situazioni ambigue dove scialacquare in un torbido mare di disinformazione, cercando di scaricare le colpe agli altri per averne un beneficio personale. Questo tipo di politica è scorretta, ma davanti ad una carriera si metterebbero sotto i piedi principi come rispetto, onore e sincerità. Purtroppo quest’ennesimo teatrino avvalora quanto denunciato da tempo, ovvero che ci sono alcuni consiglieri che hanno scambiato il Consiglio comunale per un palcoscenico di teatro dovendo assistere, nostro malgrado, alla rappresentazione di un pessimo copione”.

