Decine di sacchi di spazzatura sono accumulati da diversi giorni al bordo della strada, che da contrada Samperi arriva fino alla rotatoria per la provinciale per Villasmundo e che passa davanti a due ristoranti e al campetto del Megarello. Rifiuti di tutti i tipi, in grossi sacchi neri o più piccoli sono lasciati ai lati degli unici tre cassonetti, posizionati ai bordi dove forse ce n’era un altro andato bruciato insieme alla spazzatura. Secondo alcuni residenti sarebbero lì da una settimana, stamattina erano finiti anche in mezzo alla carreggiata costringendo le macchina fare zig zag.
Poco più avanti un’altra montagna di sacchetti, ma anche di rifiuti di vario tipo, giace accatastata ai bordi di una piazzola dove di fronte ci sono altri cinque cassonetti. A questo degrado, che sfiora l’emergenza igienico- sanitaria considerate le alte temperature di questi giorni e la puzza che si sparge tutt’attorno si aggiungono anche le montagne di spazzatura che si trovano lungo la ex statale 114 in direzione delle zone balneari di Agnone Bagni e Vaccarizzo. Un’inciviltà diffusa che fa i conti indubbiamente con la maleducazione di chi non ha rispetto del territorio e, magari di passaggio con la macchina, getta i rifiuti in mezzo alla strada e con l’aumentare a dismisura degli stagionali delle zone balneari, ma che di certo non può passare inosservata e soprattutto non può perdurare ancora a lungo.
Per una soluzione efficace più a lungo termine il Comune chiederà un tavolo tecnico in prefettura e cercherà l’aiuto anche l’aiuto dei comuni vicini e della polizia provinciale, fermo restando che nell’immediato “già gli operatori ecologici stanno ripulendo zona per zona e con i tempi dovuti sarà tutto ripulito, anche se abbiamo sempre raccolta la spazzatura. Lì al Megarello è una strada di passaggio ed è viavai di ditte, di privati che depositano per strada di tutto ad ogni ora del giorno. Una settimana fa in altre zone gli operatori ecologici facevano gli interventi anche di notte, poi si sono fermati perchè i costi stavano salendo alle stelle” – dice l’assessore all’Ecologia Danilo Pulvirenti-
Nella zona di Agnone Bagni e della 114 le problematiche dovranno essere affrontate insieme con gli altri comuni limitrofi, “perché quel territorio è troppo vasto e il Comune di Augusta non riesce a gestirlo da solo con pattuglie di polizia municipale. E lì di sacchetti di augustani non ce ne sono. – aggiunge- Abbiamo richiesto un incontro urgente con la ditta per vedere di trovare delle soluzioni imminenti, stiamo richiedono un tavolo tecnici in prefettura, ci vuole un aiuto anche dalle altre forze dell’ordine. E’ un territorio troppo vasto, sono troppi quelli che sfuggono ad ogni controllo e non pagano. Non ci danno neanche il tempo di ripulire chi subito sporcano. Da gennaio io in persona mi occupo di quelle zone coinvolgendo amministratori di condomini, che però non collaborano. Prendersela con l’amministrazione dicendo che non pulisce non è un buon ragionamento, perché l’amministrazione non dovrebbe pulire, dovrebbero essere i cittadini che non dovrebbero sporcare. All’entrata di Baia del silenzio, ad esempio, avevamo messo i cassonetti in una strada privata e ci ha scritto un avvocato dicendoci di rimuovere i cassonetti. Li abbiamo rimossi, si è creata un sacco di spazzatura all’uscita- conclude- Siamo intervenuti nonostante fosse un terreno privato”.
Qualche giorno fa sul suo profilo Facebook il parlamentare Cinque stelle, Giancarlo Cancelleri, dopo aver incontrato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa scriveva così riferendosi in generale al problema dei rifiuti in Sicilia: “Sono stanco di vedere monnezza per strada e veder pagare ai cittadini tasse incredibili per non avere nessun servizio all’altezza”: è lo stesso pensiero che hanno molti augustani che pagano regolarmente la Tari, fanno correttamente la differenziata e ogni giorno sono costretti a convivere con gli spettacoli indecenti delle discariche a cielo aperto.
