Augusta, molestie olfattive a Pasquetta: per Arpa potrebbero derivare dall’area portuale

I tecnici dell’Agenzia per la protezione ambientale hanno richiesto alla Stazione navale di Augusta i dati sulle navi in rada o in porto e la tipologia del loro trasporto

“La possibile sorgente delle molestie olfattive potrebbe essere localizzata nell’area marina/portuale prospicente la penisola di Augusta e/o nell’entroterra a nord ovest di Augusta. In questo contesto Arpa ha richiesto alla Stazione navale di Augusta di fornire i dati sulle navi presenti in rada o in porto e la tipologia del trasporto delle navi, richiedendo altresì di individuare una modalità di scambio dati che permetta anche per il futuro un intervento immediato dell’Agenzia stessa”.

Si conclude cosi il documento di Arpa Siracusa, che ha analizzato i pesanti miasmi avvertiti dagli augustani in maniera massiccia la mattinata di Pasquetta quando in 800, con un record assoluto, hanno inviato tramite l’app Nose altrettante segnalazioni di sensazioni di malessere e presenza di sgradevoli odori,  con un evento odorigeno avvertito pressoché in tutto il territorio comunale di Augusta a cui si sono aggiunte anche le segnalazioni di Melilli (29), Priolo (8), Floridia (1) e Siracusa (2) per un totale di 840 segnalazioni.

Il documento finale dell’Arpa, che ha studiato anche la direzione dei venti, da un lato ha escluso quello che un po’ si era capito fin da subito considerato che la puzza percepita era, appunto, apparsa “diversa”, ovvero la non provenienza industriale delle raffinerie, dall’altro ha aperto un nuovo scenario nella classificazione e ricerca dell’origine dei miasmi molesti avvertiti dalla popolazione, fino ad oggi poco preso in considerazione ogni qual volta si avverte una “puzza” più forte, anche se da qualcuno lamentato, e cioè quale quello legato alla presenza delle navi in rada e al porto commerciale. Nello scalo megarese infatti, si sono concentrati i tecnici dell’Arpa che hanno prelevato i campioni d’aria il 14 aprile, cioè il giorno dopo l’episodio odorigeno per poi analizzarli insieme a quelli prelevati con il canister della Polizia municipale del lunedì 13 aprile.

Per il giorno di Pasquetta “le analisi – si legge nel report dell’agenzia regionale per la protezione ambientale- hanno rilevato la presenza di benzene, toluene, etizene, e p-m-o-xilene e per il 14 aprile la presenza, seppur in maniera minore rispetto al prelievo effettuato il giorno prima nella città di Augusta, di benzene, toluene, etilbenzene, e p-m-o-xilene. I campioni prelevati sono stati analizzati anche tramite spettrometria di massa con Airsense, per la determinazione dei composti solforati. Nel campione d’aria prelevato il 13 aprile ad Augusta si sono rilevati valori di concentrazione di Isobutilmercaptano di 37,84 μg/m3 e di dimetilsolfuro di 3,88± 0,15 μg/m3” .

Nel campione d’aria prelevato il 14 aprile nel porto commerciale di Augusta l’Arpa ha rilevato “una presenza di Isobutilmercaptano, inferiore alla soglia olfattiva, di 1,44 μg/m3. L’Isobutilmercaptano e il dimetilsolfuro possono pertanto avere causato sinergicamente le molestie olfattive segnalate dalla popolazione. – prosegue la nota- I composti solforati, quali l’isobutilmercaptano e il dimetilsolfuro, sono sostanze facilmente rinvenibili in presenza di condizioni anaerobiche nelle acque e nei rifiuti. Sia i mercaptani che il dimetilsofuro possono derivare da impianti di compostaggio, da impianti di depurazione delle acque, dalle cartiere e da impianti di rifiuti urbani e industriali. Inoltre i mercaptani possono provenire anche dalle raffinerie”.

Sono stati analizzati i dati registrati dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria presenti nel territorio dell’area ad elevato rischio di crisi ambientale, con particolare riguardo al comune di Augusta e relativi agli inquinanti Nmhc (idrocarburi non metanici), H2S (idrogeno solforato) e Benzene, particolarmente indicativi di fenomeni di cattiva qualità dell’aria e dei disturbi olfattivi.

La stazione della villa comunale, in particolare tra le 7 e le 10, quando c’è stato il maggior numero di segnalazioni, ha registrato “un aumento delle concentrazioni di Nmhc e Btex. I valori di Nmhc si sono comunque mantenuti al di sotto della soglia dei 200 μg/m3 e i valori di benzene sotto i 20 μg/m3. Valori di nmhc più alti si sono registrati nella stazione di Augusta Marcellino dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 23. Nella stazione di Augusta si è registrato un valore superiore alla soglia di 200 μg/m3.alle 3; valori significativi ma inferiori a 200 μg/m3 di NMHC si concentrano al mattino, in corrispondenza delle segnalazioni arrivate fino alle 9”.

Le altre stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria presenti nel territorio dell’area industriale non hanno mostrato valori significativi di Nmhc e Benzene, nei periodi in cui si è registrato l’evento ad Augusta. Inoltre le concentrazioni di H2S registrate dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria presenti si sono mantenute sempre al di sotto della soglia olfattiva di 7 µg/m3.


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