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Augusta, migranti con due tamponi negativi da oltre 30 giorni ancora sulla nave quarantena Aurelia

Le denuncia della referente dei territori della campagna “Lasciatecientrare” che lancia un Sos Augusta e chiede di farli scendere

Sono sempre due, la Snav Aurelia e la Gnv Azzurra,  le navi traghetto noleggiate dal Governo per far fare la quarantena ai migranti che sbarco nelle coste siciliane e a bordo al momento hanno un totale di oltre 500 persone. Alcuni sono stato trasferiti da poco da Lampedusa altri, invece, continuano a rimanere sulla nave per giorni nonostante due  tamponi negativi al covid 19, come denuncia Yasmine Accardo, referente dei territori per la campagna “Lasciatecientrare” che promuove azioni di monitoraggio e di denuncia pubblica sulle “distorsioni” del sistema d’accoglienza italiano.

Sono ancora sulla nave Snav Aurelia ad Augusta delle famiglie con minori di 12 e 15 anni, da oltre 30 giorni e dopo l’esito di due tamponi negativi. -dice- Senza che gli sia stato dato alcun documento, senza la possibilità di chiedere cosa e perché sta succedendo, senza sapere che ne sarà di loro. I bimbi sono sfiniti. I genitori in un profondo stato di angoscia. Sullo stesso piano quattro minori non accompagnati, tunisini, sono sulla nave da ben 35 giorni. Con 3 tamponi fatti sulla stessa nave. tutti negativi. Anche loro in forte stress”.

Accardo lancia un Sos chiedendo di fare scendere le persone negative e usa parole forti parlando addirittura di navi hotspot trasformate in centri “di detenzione fuori legge”,  dove a bordo c’è il personale della Croce rossa che si occupa dell’aspetto sanitario e può succedere che se l’Asp di Siracusa, facendo i tamponi, accerta la nuova positività di un migrante, che sta in una cabina di un determinato piano, scatta il rinnovo del periodo di quarantena anche per tutti coloro che si trovano su quel piano e che hanno magari già avuto tamponi negativi.

Pensiamo alle nostre quarantene da 30 giorni, da asintomatici, nelle nostre case, con i nostri documenti, potendo parlare la nostra lingua. Riusciamo ad immaginare come si sentono questi ragazzi? – si chiede- No. se lo immaginassimo, faremmo tutti qualcosa di concreto, non starebbero li, mentre invece “stiamo tranquilli nelle nostre case. Si parla ancora di decreti sicurezza e riforma. – conclude – Noi non vediamo cambiamenti, tutto continua a peggiorare perché non stiamo più li nemmeno a protestare”.


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