Augusta, mascherine da distribuire: Triberio critica la scelta dell’amministrazione comunale

L’esponente dell’ opposizione polemizza contro la decisione dell’amministrazione comunale  di distribuire, a partire da oggi, due mascherine a testa per augustano e in vari luoghi

A tutt’oggi (prima che venga completata la campagna di vaccinazione), l’unica arma in nostro possesso per arginare la diffusione del virus è evitare gli assembramenti. Per evitare assembramenti si chiudono le scuole -non tutte però- ma in piena zona arancione si invita, creando così rischio di assembramenti, ad andare a ritirare le mascherine”. A parlare è il consigliere comunale di opposizione  Giancarlo Triberio, che polemizza contro la decisione dell’amministrazione comunale di distribuire, a partire da oggi, due mascherine a testa per augustano in vari luoghi e in base ai quartieri di residenza (Comune di piazza Duomo per il centro storico, sede della Misericordia per la Borgata, della Protezione civile per Brucoli ed Agnone e del club Elettra per Monte Tauro), mentre in Sicilia ieri si contavano 33 morti solo nelle ultime 24 ore e un tasso di positività pari al 19,8% (il più alto d’Italia).

“Il Covid si è preso il suo triste vantaggio, in Sicilia la percentuale dei contagi registra una pericolosa impennata facendoci diventare zona arancione, con le conseguenti restrizioni nei movimenti, mentre contemporaneamente –attacca- la nostra amministrazione comunale ci invita ad uscire di casa per andare a ritirare mascherine creando così un potenziale danno che supererebbe il beneficio che si vorrebbe offrire”.

Triberio ricorda che la gravità della situazione è sancita dall’ordinanza del presidente della Regione dell’ 8 gennaio  scorso che, rispetto alla scuola, dispone da oggi l’attuazione della didattica a distanza fino al 31 gennaio per le  superiori e fino al 16 gennaio per  medie e elementari lasciando però, “incomprensibilmente”, escluse da qualsiasi provvedimento cautelativo quelle dell’infanzia. Per questo ritiene e lo ha già chiesto ufficialmente al sindaco Giuseppe Di Mare che “dovrebbero entrare in gioco le autorità locali  e il sindaco può, come già fatto in altri comuni, – spiega- decidere responsabilmente in merito alla sicurezza dei suoi cittadini e chiudere precauzionalmente anche le scuole dell’infanzia fino al 16 gennaio, coerentemente a quanto già deciso per gli altri ordini scolastici”.

Secondo l’esponente dell’opposizione evitare qualsiasi tipo di assembramento, in quanto possibile focolaio di contagio, non solo nelle scuole, è compito dell’amministrazione comunale che “però, sembra pericolosamente sottovalutarne il rischio, -rincara- tanto da stabilire dei luoghi di ritrovo per la distribuzione delle mascherine, senza alcun ordine o elenco predisposto invitando, per il ritiro, i cittadini ad uscire in un momento particolare, rischioso e di difficoltà per tutta la comunità durante il quale, al contrario, si dovrebbe impedire e limitare gli spostamenti per evitare inutili e pericolose occasioni di stazionamento e di raggruppamento. Farsi apprezzare mostrandosi sempre benevoli e accondiscendenti è un modo tanto semplicistico quanto, a lungo termine, pericoloso per il bene comune che, invece, in un momento delicato come questo che stiamo vivendo – conclude Triberio- necessiterebbe di un referente autorevole, in grado di prendersi responsabilità e di assumersi, all’occorrenza, i rischi di decisioni, anche non piacevoli, ma assolutamente necessarie”.

 


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